Pagine semplici

09 Gennaio 2018

CODICE ETICO

Written by
Codice Etico dell’Istituzione Sinfonica Abruzzese approvato dal Consiglio di Amministrazione dell’Ente in data 22 dicembre 2017
Ai sensi dell’art. 6, 3° comma, del Decreto legislativo 8 giugno 2001, n.231 “Disciplina della responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni anche prive di personalità giuridica”
 
1. Premessa 
2. L’Ente Morale – O.n.l.u.s. Istituzione Sinfonica Abruzzese 
3. Destinatari e portatori d’interesse 
4. Principi generali, etici e norme di riferimento 
5. Riservatezza e trasparenza 
6. Lotta alla corruzione, lealtà verso l’azienda, conflitto
di interessi e integrità dei beni aziendali 
7. Controllo e trasparenza contabili 
8. Condotta nei rapporti con il personale 
9. Condotta nei rapporti con le Pubbliche Amministrazioni 
10. Condotta nei rapporti con i fornitori 
11. Condotta nei rapporti con i collaboratori e i consulenti 
12. Condotta nei rapporti con altri interlocutori 
13. Rapporti con il Pubblico 
14. Organismo di vigilanza, sistema sanzionatorio 
15. Pubblicità e diffusione Codice Etico 
 
1. PREMESSA
L’adozione del presente Codice etico (di seguito “Codice”) assume in modo formale l’impegno della Onlus Ente Morale Istituzione Sinfonica Abruzzese ( di seguito indicata come “Isa”) a rendersi garante della legalità della propria attività, con particolare riferimento alla prevenzione degli illeciti di qualsiasi natura.
 
2. L’ENTE MORALE O.N.L.U.S. ISTITUZIONE SINFONICA ABRUZZESE
L’ ISA, ha personalità giuridica di diritto privato, riconosciuta Ente Morale con decreto Presidente Giunta Regionale Abruzzese n. 1074 del 1.12.1987. E’ una O.n.l.u.s. ( iscrizione n. 002 del 15.05.98 anagrafe unica delle Onlus – Ministero delle Finanze – Direzione Regionale delle Entrate – Serv. II – Div. III). Ha sede legale in 67100 L’Aquila, piazza del Teatro, 1 ed è stata costituita il 4 novembre 1970 (giusta atto a rogito notar Domenico Trecco dell’Aquila in data 4.11.1970 rep. 73346/10734, atto registrato in L’Aquila il 21.11.1970 al n. 3100). In data 17.07.1975 ha ottenuto ex L. 800/67 il riconoscimento statale di Istituzione Concertistico Orchestrale.
L’ISA, come sancito dall’art. 3 del suo Statuto “…. Persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale nel campo della promozione della cultura e dell'arte….”
In particolare l'I.S.A. si propone:
- di contribuire, in qualità di centro di produzione musicale anche e soprattutto con la propria Orchestra Sinfonica Abruzzese, alla diffusione e all'elevazione della cultura musicale sull'intero territorio della Regione Abruzzo, in Italia e all'Estero, esercitando pubblica attività concertistica nel campo sinfonico, della musica sacra, contemporanea e operistica, partecipando e/o promuovendo, inoltre, altre iniziative e manifestazioni di elevato contenuto artistico-culturale, anche con riferimento alle attività didattiche e di formazione;
- di promuovere scambi culturali con altre associazioni e istituzioni pubbliche e private in Italia e all'estero.
 
3. DESTINATARI E PORTATORI DI INTERESSE
I principi etici e i valori espressi nel Codice ispirano l’attività di tutti coloro che operano all’interno e all’esterno dell’Isa, tenendo conto dell’importanza dei ruoli, della complessità delle funzioni e delle responsabilità loro affidate per il perseguimento degli scopi previsti dallo statuto. In particolare, i componenti degli organi dell’Isa si ispirano ai principi del Codice nel fissare gli obiettivi; i dirigenti, i dipendenti tutti danno concretezza ai valori ed ai principi contenuti nel Codice, facendosi carico delle responsabilità verso l’interno e verso l’esterno e rafforzando la fiducia, la coesione e lo spirito di gruppo; i dipendenti e i collaboratori adeguano le proprie azioni ed i propri comportamenti ai principi e agli obiettivi previsti dal Codice.
L’orientamento all’etica è approccio indispensabile per l’affidabilità dei comportamenti dell’Isa verso i portatori di interesse e il valore dell’azione culturale, formativa ed artistica del servizio offerto.
Le disposizioni del presente Codice si applicano a tutti i portatori d’interesse - membri degli organi statutari, fondatori, amministratori, dipendenti, collaboratori, fornitori, clienti, spettatori, pubbliche amministrazione, istituzioni, partner e a tutti coloro che, direttamente o indirettamente, in modo stabile o temporaneo, operano per e con l’Isa. Tali soggetti, ognuno nell’ambito delle proprie responsabilità, devono contribuire alla gestione etica dell’Isa e all’applicazione dei suoi principi e criteri di autoregolamentazione.
 
4. PRINCIPI GENERALI, ETICI E NORME DI RIFERIMENTO
L’ISA, nello svolgimento delle proprie attività, agisce nel rispetto del proprio statuto, delle leggi, del CCNL Fondazioni Lirico Sinfoniche, del contratto aziendale e dei regolamenti applicabili, nonché del Codice Etico e delle procedure interne.
La legalità è l’elemento fondante della struttura del Codice. Il rispetto delle leggi è irrinunciabile in tutti i Paesi in cui l’ISA opera. Non è quindi giustificata in nessun caso una violazione di questo principio, neanche se in nome degli interessi dell’ISA.
Altro principio generale è l’onestà, necessaria a ottenere credibilità all’interno e all’esterno dell’Isa e a instaurare rapporti di fiducia con tutti gli interlocutori. La responsabilità, infine, che significa considerare le conseguenze delle proprie azioni, prestando attenzione al loro impatto sulla comunità.
La buona gestione è un altro elemento decisivo della strategia dell’ISA. Buona gestione a tutti i livelli, ovvero la capacità di guidare e governare l’azienda in modo trasparente, equilibrato e proficuo, ma anche l’impegno di ciascuno a svolgere in modo efficace ed efficiente il proprio lavoro, fornendo sempre standard di qualità elevati.
Ancora, il rispetto dell’individuo, sia nella sua sfera personale e privata sia nella sua sfera professionale, e anche, più in generale, l’atteggiamento dell’azienda nei confronti degli impegni presi con i propri interlocutori assume una rilevanza strategica dell’azione dell’ISA.
Il Codice ha l’obiettivo di definire un sistema di regole, cui devono attenersi tutti coloro che operano in nome e per conto dell’ISA e nel suo ambito applicandole con rettitudine ed equità. Il perseguimento dell’interesse dell’Isa non può mai giustificare una condotta contraria ai principi di correttezza e onestà.
Gli amministratori, i dipendenti e collaboratori dell’ISA svolgono la propria attività nell’interesse della stessa e non dovranno versare o accettare somme di denaro, esercitare altre forme di corruzione o accettare doni (se non di modesto valore) a favore proprio o di terzi.
Alla osservanza del Codice sono tenuti:
- i componenti degli organi sociali e i dirigenti, ai quali soprattutto spetta di conformare tutte le azioni al rispetto del Codice, diffonderne la conoscenza e favorirne la condivisione da parte di dipendenti, collaboratori e fornitori;
- i dipendenti amministrativi, i professori d’orchestra, il personale tecnico, i quali sono tenuti ad agire nel rispetto del Codice e a segnalarne le eventuali infrazioni;
- i consulenti, i collaboratori esterni e i fornitori i quali devono essere informati delle regole di condotta contenute nel Codice, uniformando ad esse i propri comportamenti per tutta la durata del rapporto con l’ISA.
 
5. RISERVATEZZA E TRASPARENZA
L’ISA assicura la riservatezza delle informazioni e dei dati personali oggetto di trattamento in proprio possesso e si astiene dal ricercare e divulgare dati riservati, salvo il caso di espressa e consapevole autorizzazione in conformità alle norme vigenti. Tutti i dipendenti e i collaboratori dell’Ente sono tenuti a non utilizzare informazioni riservate per scopi non connessi all’esercizio delle proprie mansioni lavorative. Le eventuali violazioni saranno sanzionate anche in via disciplinare con valutazione graduata secondo la gravità della violazione stessa.
I dipendenti, i dirigenti, i fornitori, i collaboratori a vario titolo e quanti entrano in contatto con l’Isa si impegnano a protegge le risorse aziendali quindi non divulgando all’esterno informazioni che riguardano gli affari dell’ ISA. In particolare non permettendo che informazioni riservate sull’ ISA possano giungere a conoscenza di persone esterne all’Ente o diverse dal personale autorizzato al loro trattamento. Per quanto riguarda le applicazioni informatiche, indispensabili strumenti di lavoro, ogni dipendente è responsabile del loro utilizzo. Adotta tutti gli accorgimenti utili per non compromettere la funzionalità e la protezione dei sistemi informatici, non invia messaggi di posta elettronica minatori e ingiuriosi, non ricorre a linguaggio triviale o comunque di basso livello, non esprime commenti inappropriati che possano recare offesa alla persona e danno all'immagine aziendale, non naviga su siti internet con contenuti indecorosi e offensivi, non utilizza le dotazioni informatiche per scopi illegali o che possano comunque comprometterne la funzionalità rispetto agli utilizzi dell’Ente.
 
6. LOTTA ALLA CORRUZIONE, LEALTA’ VERSO L’AZIENDA, CONFLITTO DI INTERESSI E INTEGRITA’ DEI BENI AZIENDALI
L’ISA si impegna a mettere in atto tutte le misure necessarie a prevenire ed evitare fenomeni di corruzione e di conflitto di interesse come già predisposto nel piano anticorruzione interno già in uso e consultabile sul sito aziendale “www.sinfonicaabruzzese.it” alla voce “amministrazione trasparente”. Il conflitto di interesse si configura sia quando un dirigente, un dipendente o un collaboratore cerca di trarre vantaggio “personale” per sé, per propri familiari e per terze persone comunque a lui riconducibili da opportunità d’affari dell’Isa sia quando i rappresentanti degli artisti, dei clienti, dei fornitori o delle istituzioni pubbliche agiscono in contrasto con i doveri fiduciari legati alla loro posizione. Inoltre, non è consentito che siano versate o accettate somme di denaro, esercitate altre forme di corruzione o fatti o accettati doni o prestazioni professionali/artistiche di “scambio”, favori a terzi o da parte di terzi allo scopo di procurare vantaggi diretti o indiretti all’Isa stessa o ai singoli. Relativamente all’insorgenza di possibili conflitti di interesse, gli amministratori e i dirigenti sono tenuti ad evitare le situazioni in cui questi si possano manifestare e a non avvantaggiarsi personalmente o a favore di terze persone di opportunità di affari di cui sono venuti a conoscenza o hanno concorso a realizzare nel corso dello svolgimento delle proprie funzioni. Può determinare conflitto di interesse l’avere interessi economici e finanziari, anche attraverso familiari, con fornitori, segreterie artistiche, dipendenti stessi, artisti ospiti, collaboratori a vario titolo, elementi aggiunti dell’orchestra o accettare denaro, regali significativi, favori, utilità o altro beneficio di qualsiasi natura da persone, aziende o enti che sono o intendono entrare in rapporti con l’Isa. Nel caso in cui si manifesti anche solo l’apparenza di un conflitto di interessi, l’anticorruttore o l’amministratore o il dirigente sono tenuti a darne comunicazione al Consiglio di Amministrazione e al Collegio dei Revisori dei Conti. Con riferimento ai rapporti in essere, chiunque operi in nome e per contro dell’Isa deve evitare di prendere spunto da eventuali lacune contrattuali o da situazioni impreviste per rinegoziare il contratto sfruttando la posizione di dipendenza o di inferiorità in cui si sia venuto a trovare l’interlocutore. Nelle relazioni con i portatori di interesse, l’Isa evita ogni forma di discriminazione. L’Isa garantisce la parità di trattamento delle imprese che vengano in contatto con essa.
A tutti i dipendenti l’ISA richiede un comportamento leale, diligente e rispettoso del CCNL di riferimento, del contratto integrativo aziendale e delle circolari e delle disposizioni aziendali. Il comportamento corretto e leale verso l’ISA implica anche l’impegno a garantire l’integrità dei beni aziendali, che è richiesto a tutti i dipendenti dell’Ente e a tutti coloro che hanno accesso alle sue strutture.
 
7. CONTROLLO E TRASPARENZA CONTABILI
L’ISA rileva con sistematicità gli accadimenti derivanti dalla propria gestione, conservando traccia di ogni operazione effettuata, al fine di consentirne la registrazione contabile, la ricostruzione delle motivazioni e l’individuazione delle responsabilità. È richiesto a tutti i componenti degli organi sociali, dirigenti, dipendenti e collaboratori di non utilizzare le risorse materiali e immateriali, le attrezzature, gli immobili e il patrimonio di informazioni di proprietà dell’ISA per scopi personali o non legati alla gestione. In nessun caso è consentito l’utilizzo delle suddette risorse al di fuori delle responsabilità connesse con il ruolo ricoperto o per compiere azioni contrarie all’interesse dell’Ente.
I documenti attestanti l’attività di registrazione contabile devono poter consentire la celere ricostruzione dell’operazione contabile, l’individuazione dell’eventuale errore, nonché del grado di responsabilità all’interno del singolo processo operativo. È obbligo dei destinatari, sempre nell’ambito delle rispettive funzioni e mansioni, controllare la correttezza e veridicità delle registrazioni contabili e rendere noti, a chi di competenza, eventuali errori, omissioni e/o falsificazioni delle stesse. Ogni operazione o transazione deve essere correttamente e tempestivamente registrata nel sistema di contabilità aziendale secondo i criteri indicati dalla legge e sulla base dei principi contabili applicabili; ogni operazione o transazione deve essere autorizzata, verificabile, legittima, coerente e congrua. Affinché la contabilità risponda ai requisiti di verità, completezza e trasparenza del dato registrato, deve essere conservata agli atti dell’ISA un’adeguata e completa documentazione di supporto dell’attività svolta, in modo da consentire l’accurata registrazione contabile di ciascuna operazione; l’immediata determinazione delle caratteristiche e delle motivazioni alla base della stessa; l’agevole ricostruzione formale dell’operazione, anche da un punto di vista cronologico; la verifica del processo di decisione, di autorizzazione di realizzazione, nonché l’individuazione dei vari livelli di responsabilità e controllo. Ciascuna registrazione contabile deve riflettere esattamente ciò che risulta dalla documentazione di supporto. Pertanto, è compito di ciascun dipendente o collaboratore a ciò deputato fare in modo che la documentazione di supporto sia facilmente reperibile ed ordinata secondo criteri logici. I dipendenti dell’ISA che venissero a conoscenza di omissioni, falsificazioni o trascuratezze nelle registrazioni contabili o nelle documentazioni di supporto, sono tenuti a riferirne tempestivamente al proprio superiore. Qualora la segnalazione non dia esito, ovvero nel caso in cui il dipendente si senta a disagio nel rivolgersi al suo diretto superiore per effettuare la segnalazione, il dipendente ne riferisce al Responsabile anti corruzione e trasparenza.
 
8. CONDOTTA NEI RAPPORTI CON IL PERSONALE
I collaboratori/dipendenti dell’ISA sono fattore indispensabile e imprescindibile per l’attività dell’ente. Per questo motivo l’ISA tutela e valorizza le risorse umane. Valore fondamentale nell’organizzazione e nelle gestione delle risorse umane dell’Isa è la centralità della persona. L’Isa promuove il valore delle risorse umane al fine di accrescere il patrimonio di competenze di ciascun dipendente e promuove il rispetto dell’integrità fisica, morale e culturale della persona, garantendo condizioni di lavoro rispettose della dignità individuale e ambienti di lavoro sicuri.
Nelle relazioni gerarchiche, l’ISA richiede che l’autorità sia esercitata con equità e correttezza, vietando ogni comportamento che possa in qualunque modo ledere la dignità personale e la professionalità del lavoratore e/o collaboratore.
L’Isa promuove e si impegna a mettere in atto iniziative che permettono di valorizzare e accrescere le competenze, la creatività e la partecipazione attiva del personale, per aumentarne la motivazione e favorirne la crescita professionale e la realizzazione personale. L’aggiornamento delle conoscenze personali e aziendali e lo sviluppo delle competenze sono un valore aggiunto per l’azienda. Le politiche di selezione, assunzione, formazione, gestione, sviluppo e retribuzione sono strettamente improntate a criteri di merito e di competenza, con valutazione esclusivamente professionale, senza discriminazione alcuna. L’Isa vigila affinché tutti i dipendenti contribuiscano a mantenere un clima aziendale di collaborazione e di fiducia, di reciproco rispetto della dignità, dell’onore e della reputazione di ciascuno.
L’Isa si adopera per evitare che i dipendenti subiscano illeciti condizionamenti e disagi nell’ambito dell’attività lavorativa, intervenendo per impedire atteggiamenti ingiuriosi e diffamatori e tutela l’integrità morale del suo personale. Per questa ragione salvaguarda i lavoratori da atti di violenza psicologica o mobbing, e contrasta qualunque atteggiamento o comportamento discriminatorio o lesivo della persona, delle sue convinzioni e delle sue inclinazioni religiose, politiche, sindacali, sessuali. L’Isa si impegna altresì ad evitare e perseguire qualsiasi tipo di molestia sui luoghi di lavoro, intendendosi per molestia un ambiente di lavoro intimidatorio, ostile, di isolamento nei confronti di singoli o gruppi di lavoratori. Abuso di sostanze alcoliche o utilizzo di stupefacenti. L’Isa richiede che ciascun dipendente contribuisca personalmente a mantenere l’ambiente di lavoro rispettoso della sensibilità altrui. Sarà pertanto considerata consapevole assunzione del rischio di pregiudizio di tali caratteristiche ambientali - nel corso dell’attività lavorativa e nei luoghi di lavoro - sia prestare servizio sotto gli effetti di abuso di sostanze alcoliche, di sostanze stupefacenti o di sostanze di analogo effetto, sia consumare o cedere a qualsiasi titolo sostanze stupefacenti nel corso della prestazione lavorativa. Gli stati di dipendenza cronica da sostanze di tale natura, quando incidono sull’ambiente di lavoro, saranno - per i riflessi contrattuali - equiparati ai casi precedenti. In attuazione delle normative in materia di sicurezza e salute nei luoghi di lavoro, all’Isa vige il divieto di fumo all’interno di tutti gli edifici aziendali indipendentemente dall’attività lavorativa ivi svolta. Comportamenti contrari ai criteri sopra esposti saranno sanzionati.
Selezione e gestione del personale. L’assunzione del personale (in base alla normativa vigente prevista dal CCNL di riferimento e dal contratto aziendale) corrisponde ai profili dei candidati rispetto a quelli attesi e alle esigenze aziendali. Pertanto, la ricerca e la selezione del personale sono effettuate unicamente in base a criteri di oggettività, equità e trasparenza, garantendo pari opportunità ed evitando qualsiasi forma di favoritismo, nepotismo e clientelismo anche coinvolgendo le rappresentanze sindacali.
Ogni dipendente dell’ISA deve conoscere e osservare le norme deontologiche contenute nel presente Codice, improntando la propria condotta al rispetto reciproco e alla cooperazione e reciproca collaborazione.
Gestione e tutela dei diritti d’autore. L’ISA sancisce il divieto assoluto di utilizzare in qualsiasi forma e/o modo e a qualsiasi scopo anche per uso personale e/o commerciale le opere dell’ingegno e/o materiali protetti dai diritti di autore e/o connessi di proprietà dell’Ente ivi compresi i diritti di immagine e il diritto al nome.
Antiriciclaggio. L’ISA esercita la propria attività nel pieno rispetto delle disposizioni valutarie e delle normative antiriciclaggio vigenti nei Paesi in cui opera e delle disposizioni emanate dalle competenti Autorità e si impegna a rispettare tutte le norme e disposizioni, sia nazionali che internazionali, in tema di riciclaggio. Tutti i pagamenti e gli altri trasferimenti fatti da o a favore dell’ISA devono essere registrati nei libri contabili e nelle scritture obbligatorie; tutti i pagamenti devono essere effettuati solo ai destinatari e per le attività contrattualmente formalizzate e/o deliberate dal Cda dell’ISA; non deve essere fatto alcun uso non autorizzato dei fondi o delle risorse dell’ISA.
L’ISA è contraria al “lavoro nero”, infantile e minorile nonché a qualsiasi altra condotta che integri le fattispecie di illecito contro la personalità individuale. Ogni rapporto di lavoro e di collaborazione viene instaurato con regolare contratto sottoscritto dalle parti.
 
9. CONDOTTA NEI RAPPORTI CON LE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI
L’ISA si impegna a mantenere con le P.A. locali, nazionali o internazionali con cui entra in contatto un rapporto caratterizzato da professionalità e improntato alla disponibilità e al rispetto delle direttive e normative di riferimento con particolare riguardo alla legislazione che disciplina le attività dello spettacolo dal vivo e più in generale del lavoro. Inoltre ISA si impegna a fornire ad essi informazioni accurate, veritiere e tempestive improntate alla massima trasparenza, correttezza, lealtà, collaborazione.
Le relazioni con funzionari delle istituzioni pubbliche sono limitate alle funzioni aziendali preposte e regolarmente autorizzate nel rispetto della più rigorosa osservanza delle disposizioni di legge e non possono in alcun modo compromettere l’integrità e la reputazione dell’ISA.
L’assunzione di impegni e la gestione di rapporti, di qualsiasi genere, con la Pubblica Amministrazione o di rapporti aventi carattere pubblicistico sono prerogativa esclusiva degli organismi aziendali a ciò preposti e regolarmente e preventivamente autorizzati.
L’Isa evita qualsiasi situazione di conflitto di interessi con la P.A. In ogni caso, nella scelta delle proposte cui aderire, l’ISA presterà particolare attenzione verso ogni possibile conflitto di interessi di ordine personale o aziendale.
 
10. CONDOTTA NEI RAPPORTI CON I FORNITORI
L’ISA favorisce lo sviluppo dei settori economici coinvolti o rappresentati nelle proprie iniziative. Nella conduzione di rapporti d’affari con istituzioni e aziende private i rappresentanti degli organi sociali, il management, i dipendenti e i collaboratori devono agire secondo il principio della correttezza professionale, dell’efficienza e della buona fede. L’ISA impronta la propria condotta nei rapporti con i fornitori a principi di trasparenza, eguaglianza, lealtà e libera concorrenza. In particolare si osservano e rispettano le disposizioni di legge applicabili e le condizioni contrattualmente previste. Appare fondamentale ottenere la collaborazione dei fornitori nell’assicurare il soddisfacimento delle esigenze in termini di qualità, sicurezza e tempi di consegna dei beni o di prestazione dei servizi evitando, altresì, di subire qualsiasi forma di condizionamento da parte di terzi estranei all’ISA per l’assunzione di decisioni o per l’esecuzione di atti relativi alla propria attività lavorativa. Nel valutare le offerte proposte dai fornitori l’ISA valuterà la convenienza dell’offerta, la rispondenza alle esigenze aziendali e l’affidabilità del fornitore stesso anche con riferimento al rispetto agli obblighi previsti dalla legge (sicurezza sul lavoro, privacy, rispetto ambientale, rispetto dei diritti di proprietà intellettuale). Nelle gare d’appalto, le imprese partecipanti, agiscono secondo i principi di buonafede, lealtà e correttezza professionale, sia nei confronti dell’ISA, che delle altre imprese concorrenti. Le imprese partecipanti alle gare di appalto sono tenute al rispetto delle “Norme per la tutela della concorrenza e del mercato”, di cui alla L n. 287 del 1990, e si astengono dal porre in essere condotte anticoncorrenziali, quali ad esempio qualsiasi comportamento - o pratica di affari - ingannevole, fraudolento o sleale. In particolare, e sempre che il fatto non costituisca autonomo reato, è vietato qualsiasi accordo illecito volto a falsare la concorrenza. L’impresa ha l’obbligo di segnalare all’ISA qualsiasi tentativo effettuato da altro concorrente, o interessato, atto a turbare il regolare svolgimento della gara di appalto o dell’esecuzione del contratto e qualsiasi anomala richiesta o pretesa avanzata dai dipendenti della stazione appaltante o da chiunque possa influenzare le decisioni relative alla gara o alla stipula del contratto ed alla sua esecuzione.
 
11. CONDOTTA NEI RAPPORTI CON I COLLABORATORI E I CONSULENTI
I collaboratori a qualunque titolo e i consulenti dell’ISA sono tenuti a comportarsi con correttezza, buona fede e lealtà, rispettando, per quanto loro applicabili, le previsioni del presente Codice, le normative aziendali e le istruzioni e prescrizioni impartite dal personale dell’ISA. Comportamenti contrari ai principi espressi nel Codice possono essere considerati dall’ISA grave inadempimento ai doveri di correttezza e buona fede nell’esecuzione del contratto, motivo di lesione del rapporto fiduciario e giusta causa di risoluzione dei rapporti contrattuali.
 
12. CONDOTTA CON ALTRI INTERLOCUTORI
L’ISA mantiene e sviluppa un rapporto di fiducia e un dialogo continuo con i portatori di interesse cercando, ove possibile, di informarli e coinvolgerli nelle tematiche che li riguardano. In particolare essendo l’ISA principalmente al servizio del territorio si ispirerà nell’ambito della propria attività programmatoria al principio di collaborazione leale e trasparente con gli altri operatori culturali regionali, nazionali e internazionali promuovendo lo sviluppo di circuiti concertistici condivisi volti anche all’elevazione culturale, sociale, economico ed occupazionale delle comunità interessate.
L’ISA non eroga contributi di alcun genere, direttamente o indirettamente, a partiti politici, movimenti, comitati ed organizzazioni politiche e sindacali, né a loro rappresentanti o candidati, sia in Italia che all’Estero, a esclusione dei contributi dovuti sulla base di specifiche normative. L’ISA si astiene da qualsiasi pressione diretta o indiretta su esponenti politici o sindacali, attraverso i propri dipendenti o collaboratori. Gli amministratori e i dipendenti, a loro volta, non possono svolgere attività politica durante l’orario di lavoro, o utilizzare beni o attrezzature dell’ISA a tale scopo.
Rapporti con i media. L’ISA riconosce ai media un ruolo fondamentale nel processo di trasferimento delle informazioni e potenziamento della propria immagine. Per tale ragione essa gestisce i rapporti con i suoi interlocutori ispirandosi al principio di trasparenza e impegnandosi a informare costantemente tutti gli attori coinvolti, direttamente o indirettamente, nelle proprie attività. Per la delicatezza di tale compito, l’attività di comunicazione e di divulgazione di notizie relative all’operato dell’ISA e la scelta dei canali informativi da utilizzare è riservata esclusivamente agli Organi rappresentativi competenti. È, pertanto, fatto divieto a tutte le altre persone di diffondere notizie inerenti l’ISA o rilasciare dichiarazioni a nome dell’Ente senza la preventiva autorizzazione. Tutto il personale deve astenersi, inoltre, dal diffondere notizie false o fuorvianti, che possano trarre in inganno la comunità esterna. Inoltre, anche tramite l’utilizzo di internet (su forum, social network, blog, siti e portali) tutti i dipendenti, i collaboratori e i fornitori di beni e servizi dell’Isa sono tenuti a non rilasciare giudizi, dichiarazioni e opinioni che possano ledere l’immagine dell’Ente. Le eventuali violazioni saranno sanzionate.
In tema di sponsorizzazioni l’ISA si riserva di valutare preventivamente il potenziale sponsor e di accettare collaborazioni di co-branding e co-marketing solo con soggetti la cui attività e profilo aziendale non siano in contrasto con la missione dell’ISA e non siano lesivi dell’immagine della stessa. L’ISA si impegna a rispettare la privacy degli sponsor e a gestire i fondi da essi ricevuti nell’assoluto rispetto delle loro indicazioni. Le attività di sponsorizzazione possono riguardare i temi del sociale, dello spettacolo, dell’arte e della cultura.
 
13. RAPPORTI CON IL PUBBLICO
L’ISA pone massima attenzione ai rapporti con il pubblico mirando all'eccellenza della qualità produttiva offerta e ispirandosi ai principi di correttezza, onestà, professionalità e trasparenza. L’ISA, pur impegnandosi a garantire imparzialità nei confronti degli spettatori e una prestazione del servizio uguale per tutti, si riserva la facoltà di concedere biglietti/abbonamenti a prezzi agevolati al fine di favorire l’avvicinamento ai concerti di particolari fasce di pubblico (es. offerte speciali per giovani, riduzioni per anziani, agevolazioni per dipendenti ecc.). Come da normativa vigente, a tutti gli spettatori viene rilasciato debito titolo di accesso; è vietato a terzi sprovvisti del necessario titolo l’accesso nelle sale di concerto. Il personale dell’ISA addetto al servizio di sala non è autorizzato a consentire l’accesso a persone esterne prive di adeguato titolo.
 
14. ORGANISMO DI VIGILANZA, SISTEMA SANZIONATORIO
Tutti i destinatari del presente Codice possono segnalare in forma non anonima mediante trasmissione della comunicazione a mezzo posta elettronica o posta interna ogni violazione o sospetto di violazione del Codice stesso al Responsabile anti corruzione e trasparenza dell’ISA, che provvederà a un’analisi della segnalazione, ascoltando eventualmente l’autore e il responsabile della presunta violazione. Sulle segnalazioni ricevute verrà mantenuto il più stretto riserbo.
È dovere del Responsabile di agire in modo da garantire i segnalanti contro qualsiasi tipo di ritorsione, discriminazione o penalizzazione. È, altresì, assicurata la riservatezza dell’identità del segnalante, fatti salvi gli obblighi di legge.
Le norme contenute nel presente Codice devono considerarsi parte essenziale delle obbligazioni contrattuali previste sia per i dipendenti dell’ISA, sia per i collaboratori dell’Ente con riferimento al rapporto contrattuale in essere. L’ISA si impegna a prevedere e irrogare, con coerenza, imparzialità e uniformità, sanzioni proporzionate alle rispettive violazioni del Codice Etico e conformi alle vigenti disposizioni in materia di regolamentazione dei rapporti di lavoro. In particolare, in caso di violazioni del Codice Etico compiute dai dipendenti, i relativi provvedimenti saranno adottati e le relative sanzioni saranno irrogate nel pieno rispetto dell’art. 7, della Legge n. 300 del 20 maggio 1970, della normativa vigente e di quanto stabilito dalla contrattazione collettiva in vigore.
Per le violazioni che costituiscono reato, l’amministratore, i dirigenti e i dipendenti, che le hanno commesse, incorreranno in una responsabilità non solo di tipo civile, ma anche di tipo penale.
 
15. PUBBLICITA’ E DIFFUSIONE DEL CODICE ETICO
Il Codice potrà essere diffuso presso i destinatari tramite a) trasmissione via e-mail o fax o posta o consegna brevi manu ai membri degli organi dell’ISA, ai dipendenti e ai collaboratori che sottoscriveranno apposita dichiarazione; b) pubblicazione sul sito internet; c) affissione mediante messa a disposizione in un luogo accessibile a tutti i dipendenti e collaboratori d) verifica dell’inserimento, nei contratti stipulati, di una clausola volta a informare i terzi dell’esistenza del Codice.
26 Ottobre 2017

Enrico Marocchini

Written by
Enrico Marocchini
 
Compositore e direttore d’orchestra, Enrico Marocchini è nato a Roma, dove ha compiuto studi musicali ed artistici diplomandosi in pianoforte sotto la guida di Emma Contestabile, in composizione con Domenico Guaccero, in direzione d’orchestra con Daniele Paris e in scultura con Emilio Greco. E’ autore sia di opere di teatro musicale che di composizioni sinfoniche, da camera e per balletto, commissionate ed eseguite in Italia e all’estero nell’ambito d’importanti stagioni e rassegne internazionali. 
 
All’attività compositiva, documentata da numerose incisioni discografiche, avvicenda quella direttoriale. Il suo ampio repertorio comprende numerose opere di autori italiani delle quali ha curato la prima esecuzione assoluta. Dal 1990 la sua attività si è concentrata sul rapporto tra musica e poesia: è autore di spettacoli di teatro musicale per i quali ha collaborato con scrittori quali Stefano Benni, Enzo Siciliano, Dacia Maraini, e con importanti attori del calibro di Roberto Herlitzka, Michele Placido, Enzo De Caro, Luigi Iacuzio, Milena Vukotic, Antonio Albanese. 
 
Attualmente è titolare della cattedra di composizione presso il Conservatorio "Licinio Refice" di Frosinone.   
 
26 Ottobre 2017

Roberto Herlitzka

Written by
Roberto Herlitzka
 
Diplomato all’Accademia “Silvio d’Amico” d’Arte Drammatica, in teatro è stato Iago, Re Lear, Edipo, Prometeo, Casanova, Misantropo, Shylock, Puck, Tuzenbach, Vanja, Astrov, Paragone, Jacques, Amleto, Minetti, Angelo, Don Chisciotte e tanti altri. Ha lavorato con regie di Costa, Lavia, Calenda, Missiroli, Ronconi, Pagliaro, Squarzina, Proietti, Stein, Pedroni, Cappuccio, Wetmüller, N. Baldi, Andò e tanti altri, tra cui sé stesso nello spettacolo Examleto. In cinema con Bellocchio, Wetmüller, Montaldo, Mikhalkov, Magni, Faenza, Piscicelli, De Serio, Maselli, Piccioni, D. e M. Baldi, Bondì, Andò, Sorrentino, P. Del Monte. In TV con Costa, Genni, Cortese, Muzii, Ferrara, Sironi, Peyretti, Negrin, Rossi, Gagliardi e altri. Ha ricevuto numerosi premi tra cui Veretium, Flaiano, IDI, Nastro d’Argento, David, Tribeca, Olimpico, Ubu, Gassman, Pirandello, Hystrio.
 
26 Ottobre 2017

Enrico Marocchini

Written by
Enrico Marocchini
 
Compositore e Direttore d’Orchestra, Enrico Marocchini è nato a Roma, dove ha compiuto gli studi musicali e artistici, frequentando sia il Conservatorio, sia l’Accademia di Belle Arti. Ha studiato Pianoforte al Conservatorio "S. Cecilia", dove è stato allievo di Emma Contestabile, diplomandosi poi in Composizione con Domenico Guaccero, in Direzione d’Orchestra con Daniele Paris e in Scultura con Emilio Greco. E’ autore di opere di teatro musicale, composizioni sinfoniche, da camera e per balletto, che sono state commissionate ed eseguite in Italia e all’estero nell’ambito d’importanti istituzioni e rassegne internazionali, fra le quali Salmo d’Autunno, scritta in memoria della Deportazione Ebraica del 16 ottobre 1943, eseguita dall’Orchestra Sinfonica di Roma della RAI, sotto la direzione di Vittorio Parisi e poi di Massimo Pradella; David, per il 50° Anniversario della Liberazione, eseguita dall’Orchestra Sinfonica di Bari diretta da Enrique Batiz e dall’Orchestra Sinfonica di Córdoba, sotto la direzione dell’autore; il Concerto per Violino e Orchestra, eseguito da Rodolfo Bonucci con l’Orchestra Sinfonica del Molise. 
 
All’esperienza compositiva avvicenda l’attività direttoriale nel settore della musica classica e contemporanea, con un ampio repertorio che comprende numerosi autori italiani in prima esecuzione assoluta. Dal 1990 la sua attività si è concentrata soprattutto sul rapporto tra musica e poesia e sul teatro musicale. Da qui la realizzazione di molte produzioni ideate e dirette, a cui spesso ha partecipato anche come autore, fra le quali ricordiamo Io Majakovskij (1994), …Le azioni della vita…, nell’ambito della rassegna "Pier Paolo Pasolini un poeta d’opposizione" (1995), Il viaggio, dal Diario Indiano di Allen Ginsberg (1996), Plurale come l’universo, dall’opera poetica di Pessoa (1997), Concerto Apocalittico per grilli, margherite, blatta e orchestra, scritto per l’occasione da Stefano Benni (1999). E ancora Il viaggio della vita, su testi di Pasolini a cura di Enzo Siciliano (2002), D’Annunzio segreto e Giordano Bruno, con Mario Moretti (2004, 2011), Fiori di ciliegio, Dacia Maraini (2007), Borges…L’Altro, (2008), Dicevo di te Pier Paolo, Elsa de Giorgi (2009), Lo Sgambetto, (2011), ispirata al libro di Roberto Saviano Gomorra, e la collaborazione con gli attori Roberto Herlitzka, Anna Nogara, Emilio Bonucci, Antonio Albanese, Paolo Calabresi, Michele Placido, Luigi Angelillo, Enzo De Caro, Luigi Iacuzio, Milena Vukotic. 
 
Le sue composizioni, incise in numerosi CD, sono state anche pubblicate in due raccolte monografiche presentate dal critico Erasmo Valente.
E’ titolare della Cattedra di Composizione presso il Conservatorio "Licinio Refice" di Frosinone.   
 
23 Ottobre 2017

Alessandro Carbonare

Written by
ALESSANDRO CARBONARE
 
Primo clarinetto dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di S.Cecilia dal 2003, Alessandro Carbonare ha vissuto a Parigi, dove per 15 anni ha occupato il posto di primo clarinetto solista all’Orchestre National de France. Sempre nel ruolo di primo clarinetto, ha avuto importanti collaborazioni anche con i Berliner Philarmoniker, la Chicago Symphony e la Filarmonica di New York. Si é imposto nei più importanti concorsi internazionali: Ginevra, Praga, Tolone, Monaco di Baviera e Parigi. Dal suo debutto con l’Orchestra della Suisse Romande di Ginevra, Alessandro Carbonare si é esibito come solista, tra le altre, con l’Orchestra Nazionale di Spagna, la Filarmonica di Oslo, l'Orchestra della Radio Bavarese di Monaco, l’Orchestre National de France, la Wien Sinfonietta, l’Orchestra della Radio di Berlino, la Tokyo Metropolitan Orchestra e con tutte le più importanti orchestre italiane. Ha registrato gran parte del repertorio per Harmonia Mundi e JVC Victor dando anche grande impulso alla nuova musica per clarinetto, commissionando nuovi concerti a Ivan Fedele, Salvatore Sciarrino, Luis De Pablo e Claude Bolling.
 
Appassionato cultore della musica da camera, è da sempre membro del Quintetto Bibiena e collabora regolarmente con eminenti artisti ed amici come Mario Brunello, Marco Rizzi, Pinkas Zukerman, Alexander Lonquich, Emmanuel Pahud, Andrea Lucchesini, Wolfram Christ, Il Trio di Parma, Enrico Dindo, Massimo Quarta, Luis Sclavis, Paquito De Riveira e molti altri.
Da sempre attratto non solo dalla musica “classica”, si escibisce anche in programmi jazz e Klezmer. Importanti le collaborazioni con con Paquito De Riveira, Enrico Pieranunzi e Stefano Bollani.
«Guest Professor» in alcuni tra i più importanti Conservatori di tutto il mondo (tra cui Royal College di Londra, Juillard School di New York, Conservatorio Superiore di Parigi, School of Arts di Tokyo) ha fatto parte delle giurie di tutti i più importanti concorsi internazionali per il suo strumento (Ginevra, Monaco di Baviera, Praga, Pechino, il «K.Nielsen» in Danimarca ed il «B.Crusell» in Finlandia) .
Su personale invito di Claudio Abbado, Alessandro Carbonare ha accettato il ruolo di primo clarinetto nell’Orchestra del Festival di Lucerna e nell’Orchestra Mozart con la quale, sempre sotto la direzione del M° Abbado, ha registrato per Deutsche Grammophon il concerto K 622 al clarinetto di bassetto, lavoro che ha vinto il 49° Record Academy Awards 2013.

Il suo impegno sociale lo vede presente a sostenere progetti che possano contribuire al miglioramento della società attraverso l’educazione musicale: ha assistito Claudio Abbado nel progetto sociale dell’Orchestra Simon Bolivar e delle orchestre infantili del Venezuela. Grande successo ha ottenuto il cd per Decca "The Art of the Clarinet", mentre il canale satellitare SKY-CLASSICA gli ha dedicato un ritratto per la serie «I Notevoli». E' professore di clarinetto all'Accademia Chigiana di Siena.
23 Ottobre 2017

Marco Tezza

Written by
PIANISTA E DIRETTORE D'ORCHESTRA
 
 
Forte della migliore preparazione accademica (massimo dei voti, lode e menzione d’onore in Italia, Accademia Pianistica di Imola e “Diplome Superieur d’Execution” in pianoforte all’Ecole Normale “A. Cortot” di Parigi) e premiato presso i più importanti concorsi pianistici (Washington, Pretoria, Busoni, Viotti) Tezza affronta un’intensa attività concertistica che lo porta a suonare in alcune delle più prestigiose sale da concerto del mondo e a collaborare con musicisti quali Ashkenazy, Ughi, Brunello, Carmignola, Hogwood. Dopo aver terminato anche gli studi violinistici e di direzione d’orchestra si impegna in una nuova carriera che lo vede a capo di formazioni di assoluto rilievo in Europa, Asia, America, spesso nel duplice ruolo di direttore e solista.

Come direttore Tezza ha proposto un repertorio vastissimo, dal barocco al contemporaneo passando per la lirica (Boheme, Vascello Fantasma, Maria de Buenos Aires), prestando particolare attenzione alla musica di Astor Piazzolla e a quella attuale. E’ conosciuto dal pubblico e dalla critica come un interprete dalla forte personalità instancabile nello scavo della partitura volto a ricercare nuove chiavi di lettura sempre sorrette da nuove logiche espressive. Invitato personalmente all’Université de S.Esprit di Beirut (presso la quale gli è affidata anche una cattedra di “Professeur invité”), al Conservatorio e alla NBU di Sofia, al Victorian College of the Arts di Melbourne, alla University of Waikato (Nuova Zelanda), alla Gumi Festival Academy (South-Korea), alla University of South Florida, Kansas State University, Pittsburg State University, University of Kentucky, Emporia State University, Southern Oregon University, all’UNEAC de L’Avana, Università di São Paulo, Jazeps Vitols Latvian Academy di Riga, Estonian Academy of Music e al DIT Dublin Conservatory of Music vi tiene Master Classes e una serie di concerti trasmessi in diretta radiotelevisiva.

E’ direttore principale ed artistico della Stravinskij Chamber Orchestra e dirige stagioni concertistiche e festivals musicali in Europa e in Sud America. Ha inciso per Velut Luna, AS, Balkanton, Klingsor e On Classical. E’ spesso invitato a far parte delle giurie di concorsi internazionali. E’ inoltre membro d’onore dell’Accademia Veneta di Arti e Scienze e titolare di una cattedra di pianoforte presso il Conservatorio Pedrollo di Vicenza.
 
07 Ottobre 2017

Sergio La Stella

Written by

Alessandro Guerzoni (Basso)
Compie gli studi all'Accademia Nazionale di Santa Cecilia in Roma, dove si diploma in pianoforte e direzione d’orchestra. Segue i corsi di perfezionamento di Leonard Bernsteinall'Accademia di S.Cecilia e di G. Rozdentvensky all'Accademia Chigiana di Siena. Debutta come direttore d'orchestra nel 94’ al Teatro all’ Opera di Roma con la Manon Lescaut di G.Puccini e con La Traviata e Aida di G.Verdi a San Pietroburgo.
Pianista e assistente musicale dei più’ grandi direttori d’orchestra del nostro tempo: G. Sinopoli, Riccardo Muti, B. Bartoletti, G. Gelmetti, Carlo Maria Giulini, A. Lombard, Zubin Mehta, D. Oren, Gergev, Georges Prêtre, Nello Santi con un repertorio vastissimo è inoltre stato l'esecutore al cembalo delle opere Mozartiane e Rossiniane al Teatro dell’Opera di Roma negli ultimi anni.Ha diretto opere e concerti a Genova, al San Carlo di Napoli, dell'Opera di Roma, a Milano e al Santa Cecilia in Roma, con l’orchestra Toscanini a Parma, l'orchestra del Teatro Marinslky di San Petersburg invitato dal M° Gergev con un repertorio delle più’ famose opere Italiane, Rigoletto, Traviata, Aida, Madama Butterfly, Cavalleria rusticana e Pagliacci, Don Pasquale, Lucia di Lammermoor, Il Barbiere di Siviglia, La Cenerentola' di Rossini a Londra, Turandot alla National Concert Hall a Dublino, Maria Stuarda e Manon Lescaut alla Royal Swedish Opera a Stoccolma.Accompagna al pianoforte e dirige in tourné K. Ricciarelli e R. Raimondi a Ginevra, Lucerna, Berna, Basel, Zurich. Recita e suona come pianista in scena in 'Fedora' con Placido Domingo, con il quale collabora nella Tosca del centenario a Roma. Ha collaborato con il maestro G. Gelmetti per Iris di P. Mascagni e per La rondine di G. Puccini con i Münchner Philharmoniker e lo ha affiancato come docente nel corso di direzione d'orchestra presso l'Accademia Chigiana di Siena e al Teatro dell'Opera di Roma.
Ha diretto per le celebrazioni del 60’ anniversario dell'UNESCO l’'Orchestra della RAI di Roma con monografie di Goffredo Petrassi nella capitale. Partecipa al Festival Severino Gazzellonie alla rassegna nella villa 'La Colombaia' per ricordare la figura e l'opera di Luchino Visconti. Suona in diretta televisiva per RAI al concerto nel nome del cuore da Assisi. Per i 150 anni dell'Unità d'Italia è protagonista di un Gala all'Acropolium di Carthage per il Teatro dell'Opera di Roma. A Roma partecipa al 'Concerto per il Solstizio d'Estate' in Campidoglio alla presenza del Presidente della Repubblica . Vasto il suo repertorio nella musica sacra, il Messiah di Haendel, il Requiem di Fauré, la Krönungsmesse e la Missa brevis di Mozart, il 'Gloria ' di Vivaldi lo’Stabat Mater' di Pergolesi e quello di Boccherini, il "Requiem" di Mozart nel Duomo di Reggio Calabria per Nicola Calipari. Dal 2008 cura la kermesse "Toccata & Fuga" che si svolge a Roma con le più belle romanze italianee con l'ensemble Toccata & Fuga compie un tour a New York, Tokyo, Shangai, Buenos Aires e Istanbul, nell'arco di cinque anni di attività incontra più di un milione di spettatori. Tiene masterclasses a Seoul ed è il maestro e direttore d’orchestra per la trasmissione Rai Domenica In diretta da Pippo Baudo. Ospite di numerose trasmissioni televisive sulla lirica e la musica da film con l'Orchestra di Verona, l'Orchestra del Lazio e la G. Verdi di Milano, è il pianista del film 'To Rome with love' di Woody Allen. Dall'amicizia con il compositore e direttore Peppe Vessicchio tiene lezioni-concerto con l’ensemble 'Sesto Armonico' dal titolo “Il belcanto del Belpaese”. Nel 2010 nel Duomo di Milano dirige la prima mondiale di Every Man, morality play composto da Maurizio Fabrizio(l’autore di Almeno tu nell’universo), con testi di W. Tortoreto con il coro del Duomo di Milano e l’Orchestra Toscanini di Parma. Nel 13’, per il Teatro Massimo di Palermo crea il Balletto “Verdiana”, con musiche di G. Verdi. Ha diretto anche i balletti con Carla Fracci a Roma ’Don Quichotte', 'Giselle', 'Lo schiaccianoci', Georg Trakl e 'L'après-midi d'un faune'. E' stato direttore d'orchestra dei concorsi internazionali dedicati a ”Martinelli e Pertile” e "Mario Lanza". Molto attento alla filologia, ha partecipato a numerose conferenze-concerto al fianco di Bruno Cagli e P. Gossett sulle prassi esecutive Rossiniane, Donizettiane e Verdiane. Ha scritto un saggio dal titolo "Aspetti Musicali, estetici e filosofici della Tetralogia di Wagner" pubblicato in "Sentieri della Mente" da Bollati Boringhieri. Ha inciso per BONGIOVANNI il CD 'The cello virtuoso' con A. Noferini; Per BMG ARIOLA '900 Musica Classica Contemporanea con brani di F. Emilio Scogna; Con RCA BMG 'La tromba' e 'Una tromba in scena' con M. Maur; Per la Warner Music 'Recital' con G. Terranova. E’recentemente uscito il DVD di 'Toccata e Fuga', ripresa live in concerti a Roma.

07 Ottobre 2017

Alessandro Guerzoni

Written by

Nato a Pescara in Abruzzo si e’diplomato in canto con il massimo dei voti al conservatorio G.Verdi di Torino con E.Battaglia e ha seguito corsi di perfezionamento all’Accademia Pescarese con L.Gallo e al Mozarteum di Salisburgo, e a Milano con B. Giaiotti.
Vincitore di concorsi internazionali tra cui il Luciano PavarottiInternational, ha debuttato come protagonista nell’ Ercole Amante di F.Cavalli al Ravenna Festival 96’.
Basso Italiano, ha calcato i palcoscenici di tutto il mondo con un repertorio che spazia da ruoli come Timur in Turandot di G.Puccini diretto da Zubin Mehta al Maggio Musicale a Firenze e in altre produzioni a Bologna, al Festival Pucciniano con la regia di A. Signorini diretto da Veronesi, a Genova regia di G.Montaldo , al Festival Pucciniano regia di M.Scaparro , diretto da Mauceri regia di Espera a Bilbao, per l’inaugurazione del Petruzzelli a Bari regia di De Simone diretto da Palumbo.
Eccellente Colline ne’La Bohéme diretto da A. Pappano a Bruxelles e in altre produzioni al San Carlo di Napoli, al Festival Pucciniano regia di Scaparro, al Carlo Felice di Genova regia di Montaldo, a Torino, Padova, Lussemburgo, Glasgow, Edimburgo; e' stato Raimondo nella Lucia di Lammermoor di G.Donizetti al Regio di Torino regia di G.Vick diretto da Campanella , il Conte Rodolfo ne’ La Sonnambula a Torino, Giorgio ne’ I Puritani di Bellini diretto da Haider a Barcellona, Sarastro in Die Zauberfloete di Mozart a Koeln e Sassari diretto da M. Bufalini , il Commendatore nel Don Giovanni diretto da Claudio Abbado regia di Peter Brook ad Aix en Provence ripreso da Harding in tournée per il mondo a Milano, Lione, Stoccolma, Tokyo, e in altre produzioni diretto da Soudan regia di F. Zeffirelli a Roma, da K.Ono a Tokyo, con René Jacobs a Parigi, Innsbruck e Baden-Baden, inciso in CD e DVD per Harmonia Mundi a Berlino, tra i protagonisti del Il trionfo delle Belle al Rossini Opera festival con la Regia di Micheletto, Bartolo nelle Nozze di Figaro diretto da Domingo a Los Angeles, Mosé nel Mosé in Egitto di G.Rossini all’Opera di Roma, Don Basilio nel Barbiere di Siviglia a Cagliari, Don Prudenzio ne’ Il Viaggio a Reims alla Scala di Milano regia di L. Ronconi, Angelotti in Tosca diretto da Z.Mehta a Firenze e Tokyo, da D. Oren al Covent Garden di Londra, da Gelmetti regia di F. Zeffirelli a Roma, regia di De Ana diretto da Armiliato all' Arena di Verona regia di Pizzi a Caracalla in Roma, con il festival Pucciniano in Cina; Frére Laurent in Roméo et Juliette di Gounod al regio di Torino; Le Roi in L’amour des Trois Oranges di Prokofiev a Koeln; Crespel ne Les Contes d’Hoffmann regia di N. Joel al Regio di Torino; Plake in Sly di Wolf-Ferrari a Barcellona con Carreras inciso in CD; Rosenkavalier di Strauss alla Scala di Milano e a Barcellona; Reinmar nel Tannhauser di Wagner a Roma; Drago in Genoveva di Schumann diretto da Ferro regia di Abbado a Palermo; Creonte in Œdipus Rex di Stravinskij all’Opera di Roma regia di Squarzina. Nel repertorio Verdiano con ruoli come Sparafucile nel Rigoletto a Vienna al Regio di Parma e in altre produzioni ad Edimburgo, Glasgow, Torino, Sassari, Koeln; Banco nel Macbeth regia di Loy a Barcellona, il Re in Aida diretto da A.Lombarda a Caracalla in Roma; Sam in Un Ballo in Maschera diretto da Frizza regia di Pizzi all’Arena di Verona e a Cagliari; Calatrava nella Forza... diretto da K.Ono a Bruxelles; Sacerdote nel Nabucco all’Arena di Verona diretto da Frizza regia di De Bosio e diretto da Oren a Barcellona, Pistola nel Falstaff alla Scala di Milano e a Tokyo regia di Carsen diretta da Harding.
Ha cantato nella Messa di Gloria di Puccini diretto da Pappano a Bruxelles, lo Stabat Mater di Rossini a Bari, il Requiem di Mozart diretto da A. Pappano a Bruxelles e in altre occasioni a Siena diretto da Gelmetti registrato in CD , a Perugia con Frans Brüggen, a Verona con Scimone, a Bolzano diretto da Garbarino, a Roma al S.Cecilia con Myung-Whun Chung, e ha partecipato a Liederabend dedicati a Schubert, Schumann, Tchaikovsky, Beethoven a Torino, Perugia, Ferrara e Salisburgo.

Alessandro Guerzoni (Basso)
Nato a Pescara in Abruzzo si e’diplomato in canto con il massimo dei voti al conservatorio G.Verdi di Torino con E.Battaglia e ha seguito corsi di perfezionamento all’Accademia Pescarese con L.Gallo e al Mozarteum di Salisburgo, e a Milano con B. Giaiotti.
Vincitore di concorsi internazionali tra cui il Luciano PavarottiInternational, ha debuttato come protagonista nell’ Ercole Amante di F.Cavalli al Ravenna Festival 96’.
Basso Italiano, ha calcato i palcoscenici di tutto il mondo con un repertorio che spazia da ruoli come Timur in Turandot di G.Puccini diretto da Zubin Mehta al Maggio Musicale a Firenze e in altre produzioni a Bologna, al Festival Pucciniano con la regia di A. Signorini diretto da Veronesi, a Genova regia di G.Montaldo , al Festival Pucciniano regia di M.Scaparro , diretto da Mauceri regia di Espera a Bilbao, per l’inaugurazione del Petruzzelli a Bari regia di De Simone diretto da Palumbo.
Eccellente Colline ne’La Bohéme diretto da A. Pappano a Bruxelles e in altre produzioni al San Carlo di Napoli, al Festival Pucciniano regia di Scaparro, al Carlo Felice di Genova regia di Montaldo, a Torino, Padova, Lussemburgo, Glasgow, Edimburgo; e' stato Raimondo nella Lucia di Lammermoor di G.Donizetti al Regio di Torino regia di G.Vick diretto da Campanella , il Conte Rodolfo ne’ La Sonnambula a Torino, Giorgio ne’ I Puritani di Bellini diretto da Haider a Barcellona, Sarastro in Die Zauberfloete di Mozart a Koeln e Sassari diretto da M. Bufalini , il Commendatore nel Don Giovanni diretto da Claudio Abbado regia di Peter Brook ad Aix en Provence ripreso da Harding in tournée per il mondo a Milano, Lione, Stoccolma, Tokyo, e in altre produzioni diretto da Soudan regia di F. Zeffirelli a Roma, da K.Ono a Tokyo, con René Jacobs a Parigi, Innsbruck e Baden-Baden, inciso in CD e DVD per Harmonia Mundi a Berlino, tra i protagonisti del Il trionfo delle Belle al Rossini Opera festival con la Regia di Micheletto, Bartolo nelle Nozze di Figaro diretto da Domingo a Los Angeles, Mosé nel Mosé in Egitto di G.Rossini all’Opera di Roma, Don Basilio nel Barbiere di Siviglia a Cagliari, Don Prudenzio ne’ Il Viaggio a Reims alla Scala di Milano regia di L. Ronconi, Angelotti in Tosca diretto da Z.Mehta a Firenze e Tokyo, da D. Oren al Covent Garden di Londra, da Gelmetti regia di F. Zeffirelli a Roma, regia di De Ana diretto da Armiliato all' Arena di Verona regia di Pizzi a Caracalla in Roma, con il festival Pucciniano in Cina; Frére Laurent in Roméo et Juliette di Gounod al regio di Torino; Le Roi in L’amour des Trois Oranges di Prokofiev a Koeln; Crespel ne Les Contes d’Hoffmann regia di N. Joel al Regio di Torino; Plake in Sly di Wolf-Ferrari a Barcellona con Carreras inciso in CD; Rosenkavalier di Strauss alla Scala di Milano e a Barcellona; Reinmar nel Tannhauser di Wagner a Roma; Drago in Genoveva di Schumann diretto da Ferro regia di Abbado a Palermo; Creonte in Œdipus Rex di Stravinskij all’Opera di Roma regia di Squarzina. Nel repertorio Verdiano con ruoli come Sparafucile nel Rigoletto a Vienna al Regio di Parma e in altre produzioni ad Edimburgo, Glasgow, Torino, Sassari, Koeln; Banco nel Macbeth regia di Loy a Barcellona, il Re in Aida diretto da A.Lombarda a Caracalla in Roma; Sam in Un Ballo in Maschera diretto da Frizza regia di Pizzi all’Arena di Verona e a Cagliari; Calatrava nella Forza... diretto da K.Ono a Bruxelles; Sacerdote nel Nabucco all’Arena di Verona diretto da Frizza regia di De Bosio e diretto da Oren a Barcellona, Pistola nel Falstaff alla Scala di Milano e a Tokyo regia di Carsen diretta da Harding.
Ha cantato nella Messa di Gloria di Puccini diretto da Pappano a Bruxelles, lo Stabat Mater di Rossini a Bari, il Requiem di Mozart diretto da A. Pappano a Bruxelles e in altre occasioni a Siena diretto da Gelmetti registrato in CD , a Perugia con Frans Brüggen, a Verona con Scimone, a Bolzano diretto da Garbarino, a Roma al S.Cecilia con Myung-Whun Chung, e ha partecipato a Liederabend dedicati a Schubert, Schumann, Tchaikovsky, Beethoven a Torino, Perugia, Ferrara e Salisburgo.

Pagina 1 di 9