Sabato 26 gennaio, ore 18
L’Aquila - Ridotto del Teatro Comunale “V. Antonellini”

Concerto per il giorno della memoria. Musica di regime e arte degenerata


ORCHESTRA SINFONICA ABRUZZESE
CARLO GOLDSTEIN direttore
FEDERICA BORTOLUZZI pianoforte
ore 17.15 introduzione a cura di G. Sulli e C. Goldstein


RICHARD WAGNER Idillio di Sigfrido
WOLFANG AMADEUS MOZART Concerto n. 23 in la maggiore K. 488 per pianoforte e orchestra
GUSTAV MAHLER Adagietto dalla Sinfonia n. 5 in do diesis minore
ERWIN SCHULOFF Suite per orchestra da camera

 

GUIDA ALL'ASCOLTO


Musica di regime e arte degenerata è il titolo del programma musicale proposto dall’Istituzione Sinfonica Abruzzese in occasione delle manifestazioni per il Giorno della Memoria, ricorrenza istituita dall’ONU nel 2005 in ricordo delle vittime della Shoah. Il programma musicale accosta musiche di alcuni dei grandi musicisti tedeschi del passato celebrati dal regime nazista come modelli per la riscoperta dell’autentico sangue musicale ariano, con brani di autori ebrei posti invece tra gli esempi di quella che fu chiamata “arte degenerata”, che secondo quella folle ideologia era causa della rovina e della decadenza della musica stessa.
Tra i primi, il programma prevede l’esecuzione dell’Idillio di Sigfrido di Wagner (che pure aveva espresso tesi antisemite nel suo celebre scritto Il giudaismo nella musica, posizioni prontamente strumentalizzate ed esasperate dal regime nazista facendone il proprio manifesto culturale) e il Concerto in la maggiore per pianoforte e orchestra K.488 di Mozart.
Tra gli esempi di “musica degenerata” verranno invece eseguiti il celeberrimo Adagietto dalla Sinfonia n.5 di Mahler e la Suite per orchestra da camera di Erwin Schuloff, affascinante autore boemo di origine ebraica che subì la censura e la persecuzione nazista morendo nel campo di concertamento di Wulzburg, in Baviera, nel 1942.
Il concerto sarà preceduto da un’introduzione sul tema curata da Gianluca Sulli e dal M° Carlo Goldstein, il quale salirà poi sul podio per dirigere l’Orchestra Sinfonica Abruzzese. Goldstein, oltre ad essere una delle migliori bacchette del panorama musicale italiano, in passato ha collaborato con il Centro di Studi YUVAL (centro di studi internazionale sulla musica ebraica che fa capo all'Università di Gerusalemme) per studi e ricerche sui compositori ebrei europei e il loro destino nelle persecuzioni del XX secolo. - Gianluca Sulli