Presentazione 45a stagione concertistica ISA

Il grande repertorio sinfonico, proposte più rare e di grande effetto, grandi interpreti del concertismo internazionale, vincitori dei grandi concorsi internazionali, giovani talenti italiani, importanti collaborazioni legate a progetti discografici. Questi sono alcuni degli elementi che caratterizzano la 45° Stagione Concertistica dell’ISA, che nasce nel segno di L. van Beethoven, di cui nel 2020 ricorre il 250° anniversario della nascita, celebrato con il Ciclo Beethoven 2020, iniziativa che prevede una serie di programmi comprendenti alcune tra le pagine più celebri del repertorio sinfonico del genio di Bonn (le Sinfonia 1,2,4,5 e 7, i concerti per pianoforte 3,4 e 5, la Fantasia Corale per pianoforte, soli, coro e orchestra).
Altra ricorrenza importante del 2020 è il centenario della nascita di Max Bruch, di cui verranno proposti, sotto la direzione di Alessio Allegrini, la Romanza op. 85 per viola e orchestra e il Doppio concerto per violino, viola e orchestra, con la registrazione live per la realizzazione di un cd per la prestigiosa rivista Amadeus. I solisti saranno Luca Ranieri (prima viola dell’Orchestra Nazionale della RAI) e Marco Rizzi, uno dei più apprezzati violinisti italiani.
Ed è proprio il violino un altro protagonista della Stagione, con ben cinque solisti di grande prestigio presenti nel cartellone: oltre a Marco Rizzi, infatti, ci saranno Stefan Milenkovich (che interpreterà il Concerto op. 77 di Brahms nel concerto inaugurale del 19 ottobre), Francesco Manara (Concerto op. 64 di Mendelssohn il 16 novembre), Gabriele Pieranunzi (che proporrà l’affascinante e poco frequentato Concerto per violino e orchestra di fiati di Kurt Weill l’11 gennaio) e Ilya Grubert, che torna ad esibirsi con l’OSA nel celeberrimo Concerto op.35 di Čajkovskij.
Un cast di voci di caratura internazionale sarà impegnato nel concerto del 1 dicembre, diretto da Jacopo Sipari: il soprano Donata D’Annunzio Lombardi, il mezzosoprano Anna Maria Chiuri, il tenore Luciano Ganci e il baritono Alberto Gazale saranno i solisti di un intenso programma con la citata Fantasia corale di Beethoven e il Requiem di Mozart. Oltre alla data aquilana, anche il prestigioso palcoscenico del festival Sacrum nella Basilica in Aracoeli di Roma accoglierà il concerto (30 novembre), impreziosito dalla presenza solistica (per la pagina beethoveniana) di Michele Campanella.
Protagonista in passato di tanti progetti con l’OSA e punto di riferimento del pianismo italiano, il nome di Campanella si affianca nel cartellone a quello di una nuova generazione di solisti che vantano già importanti carriere di livello internazionale: Rafael Lipstein (Concerto n.4 di Beethoven il 14 marzo), Alessandro Deljavan (Ballade di Fauré e Variazioni Sinfoniche di Franck il 21marzo) e Giuseppe Albanese (Concerto n.5 “Imperatore” di Beethoven nel concerto di chiusura del 4 aprile).
Come di consueto nelle programmazioni dell’ISA, un’attenzione particolare è rivolta ai giovani, sia con la presenza di solisti dal riconosciuto e straordinario talento, come la ventenne violoncellista Erica Piccotti (Concerto n.1 di Haydn del 28 marzo), sia come effetto della collaborazione con importanti istituzioni, come quella con il Conservatorio “A. Casella” dell’Aquila, che trova concretizzazione nel programma del 2 novembre in cui saranno protagonisti quattro direttori tra gli allievi della classe di direzione d’orchestra dell’Istituto musicale. Nello stesso programma si esibirà come solista il vincitore della sezione fiati (legni) del “Premio Nazionale delle Arti 2019”, manifestazione che premia i migliori solisti dei conservatori italiani.
Sempre nell’ottica della valorizzazione dei giovani talenti va letta la presenza nel cartellone di solisti vincitori di alcuni delle maggiori competizioni internazionali, come il trombettista Nicolas Chatenet (Concerto di Haydn il 9 novembre) e il pianista Aristo Sham (Concerto n.3 di Beethoven il 7 dicembre), vincitori rispettivamente dell’edizione 2019 dei concorsi internazionali “G. Fantini” di Roma e “A. Casagrande” di Terni.
Tra i programmi musicali si segnalano inoltre due importanti appuntamenti. Uno è quello dell’8 febbraio, con la presenza del direttore principale dell’OSA Nicola Paszkowski e il flautista Roberto Fabbriciani in veste di solista, in un programma monografico dedicato alla musica di Ottorino Respighi inserito in un importante progetto discografico realizzato con la Tactus. L’altro è quello del 29 febbraio diretto da Carlo Goldstein, che prevede l’esecuzione della versione sinfonica dei Folk Songs di Luciano Berio e delle celebri Siete canciones populares españolas di De Falla nella versione sinfonica realizzata da Luciano Berio, entrambi i brani con la presenza solistica del mezzosoprano Alda Caiello, la cui versatilità ed espressività ne fanno una delle voci italiane più apprezzate.
Sempre nell’ambito vocale, degno di nota è l’appuntamento previsto per il 25 gennaio, con il direttore da Bahman Saless e il soprano Gabriella Costa, con la musica operistica di Händel inserita in un programma che propone inoltre la Sinfonia n.1 op.3 di Johan Christian Bach e la Sinfonia n.25 K.183 di Mozart, a completare un affascinante percorso che va dal Barocco al Classicismo.
Buona musica!
Ettore Pellegrino
Direttore artistico Istituzione Sinfonica Abruzzese