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17 Ottobre 2016

Nicola Campogrande

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Direttore artistico del Festival MiTo – Settembre musica, il torinese Nicola Campogrande (1969) è considerato uno dei compositori più interessanti del panorama italiano. Contraddistinguono la sua opera doti di grande comunicativa ed espressività, un rapporto fecondo con i temi più stimolanti della contemporaneità culturale, e geniali intuizioni che conferiscono ai suoi brani un aspetto spesso spettacolare.

Formatosi a Milano e Parigi, oltre ai molti lavori destinati al teatro musicale, e alla musica sinfonica e da camera, ha composto pagine per il cinema, per grandi mostre, per la televisione, per la radio.

Tra i suoi interpreti, oltre a numerose orchestre, Roberto Abbado, Mario Brunello, Gauthier Capuçon, Emanuele Arciuli, Lilya Zilberstein, Chlöe Hanslip, Jean-Bernard Pommier, Paul Daniel, Andrea Lucchesini, Christian Benda, maurizio Baglini e Suilvia Chiesa, Francesco D'Orazio, Gianni Coscia, Lucia Minetti, Philippe Graffin e molti altri musicisti che hanno in repertorio suoi lavori e li presentano regolarmente in stagioni concertistiche di tutto il mondo. Alcuni suoi lavori sono stati remixati e presentati in contesti non concertistici dal dj Roger Rama. Autore e conduttore di programmi su radio Tre e sul canale Sky Classica HD (Contrappunti). E’ stato critico musicale di Repubblica e del supplemento Musica!, de L'Indice, di Piano Time. Collabora con le pagine culturali del Corriere della Sera ed è direttore del mensile Sistema musica. Insegna alla Scuola Holden di Tecniche della narrazione.

L’AQUILA – 42° STAGIONE SINFONICA ISA 2016-2017
I CONCERTI

Presentazione DEL DIRETTORE ARTISTICO, LUISA PRAYER

Con l’emblematico, festoso “Rullo di Timpani” della omonima Sinfonia di Haydn, si apre la 42° stagione aquilana dell’ISA al Ridotto del Teatro Comunale (22 ottobre): Marcello Bufalini sul podio e protagonista al pianoforte Carlo Grante, artista in residenza 2016, che eseguirà il Concerto “Imperatore” di Beethoven. Grante tornerà poi in novembre con il Concerto per pianoforte e archi di Busoni, inserito in un programma diretto da Valentino Corvino (26 novembre), con il quale si porta a compimento il nostro ambizioso progetto del Ciclo Busoni

Grazie a questo progetto, e ne diamo con soddisfazione l’annuncio, il concerto straordinario del maggio scorso, in cui Grante eseguì la “Fantasia indiana” di Busoni e la nostra orchestra, diretta da Sesto Quatrini, la ”Lustspiel Ouverture”, sarà trasmesso entro l’anno da RAI 5, canale del palinsesto di RAI Cultura

Dopo Carlo Grante, un altro artista abruzzese di rilievo internazionale dà risalto alla nostra stagione: il violoncellista Luigi Piovano, nostro ospite alla fine di ottobre in veste di direttore e solista, ci fa dono dell’anteprima del secondo Concerto di Saint – Saëns, che eseguirà nella prima settimana di novembre nella stagione sinfonica dell’Accademia di S. Cecilia, e dirigerà la celebre grande Sinfonia  “Jupiter” di Mozart (29 ottobre).

Riprendendo il tema Sudamerica classica, il violinista  Ettore Pellegrino e il chitarrista Marco Salcito – con il quale l’Orchestra Sinfonica Abruzzese ha realizzato quest’anno un progetto discografico incidendo in prima mondiale opere del brasiliano Radamès Gnattali -  propongono un concerto di duo, in cui, a una prima parte italiana con brani di Giuliani e Paganini (incluse le celebri virtuosistiche Variazioni sul Mosè di Rossini), segue una parte tutta sudamericana, con brani di Heitor Villa-Lobos, Radames Gnattali e quello che ormai è un grande classico, l’Histoire du Tango di Astor Piazzolla (5 novembre).

Il direttore tedesco Ulrich Windfuhr,  nostro direttore principale anche in questa stagione, torna prima della fine dell’anno con due programmi monografici di grande impegno interpretativo: in novembre Schubert (12 novembre), con le stupende sinfonie “Incompiuta” e “Grande”, e in dicembre Brahms, con il III concerto del Ciclo inaugurato nel 2015, con la Terza Sinfonia e il Secondo Concerto, solista la straordinaria pianista tedesca Martina Filijak (3 dicembre). 

In primavera Windfuhr dirigerà un grande concerto con  la splendida Ottava Sinfonia di Dvorak, in cui presenteremo al pubblico la vincitrice del I Concorso Internazionale Mazzacurati di Torino, la violoncellista Julia Hagen, erede della tradizione di una grande famiglia di musicisti di Salisburgo, che eseguirà il I Concerto di Šostakovic (25 marzo); e infine un programma classico, con la Sinfonia “Linzer” di Mozart, ospite la violista Ziyu Shen, una diciannovenne dal grande talento artistico, nata in Cina e formatasi in Germania che eseguirà il Concerto di Hoffmeister (1 aprile).

Il direttore milanese Massimiliano Caldi torna nella stagione dell’OSA insieme al pianista Maurizio Baglini in un concerto della serie Grandi Concerti Romantici : insieme lo scorso anno eseguirono con grandissimo successo il Primo Concerto di Chopin e la II Sinfonia di Beethoven. Quest’anno per la serie Grandi concerti romantici propongono il Secondo Concerto di Chopin e la IV Sinfonia di Beethoven (19 novembre).

In dicembre riprende la serie de La lezione – Concerto, in cui il nostro pubblico può conoscere, dalla stessa voce degli interpreti, i diversi aspetti della ricerca musicale. In questo ambito, il particolare tema delle discendenze e delle filiazioni in musica è trattato in maniera fantasiosa e divertente dal pianista Antonio Ballista e dal soprano Lorna Windsor, due coltissimi interpreti cross-over che propongono un sorprendente itinerario attraverso le rielaborazioni e i plagi che collegano, a secoli di distanza, i repertori della musica classica alla canzone d’autore, al pop e al rock.

L’anno 2016 si concluderà con un festoso Gala lirico-sinfonico (17 dicembre), diretto dal nostro direttore ospite principale, il trentenne Sesto Quatrini, ospiti due affascinanti nuovi voci della lirica, entrambi perfezionatisi alla scuola di Mirella Freni: il giovane soprano ecuadoriano Carolina Varela Estrella, e il tenore romano Luciano Ganci, dalla carriera già internazionale. 

Anche quest’anno un approfondimento sul tema posto dalla celebrazione del Giorno della memoria: l’OSA eseguirà la Kammersymphonie n. 2 di Schoenberg e il Concerto Dumbarton Oaks di Stravinskij, due autori diversissimi tra loro, che condivisero però di essere entrambi inclusi nella vergognosa mostra della Entartete Musik organizzata dai nazisti a Düsseldorf nel 1938. Sul podio il direttore Marcello Bufalini, curatore di questo ciclo, cui è affidata anche l’introduzione all’ascolto del programma (28 gennaio). 

Il direttore Giampaolo Pretto dirigerà un programma classico/neoclassico, aperto dal magnifico Trittico botticelliano di Respighi e chiuso dalla Sinfonia Oxford di Haydn, scelta dal grande tedesco per la laurea honoris causa tributatagli dalla celebre Università inglese nel 1791. Completa il programma il Concerto per Corno K 417 di Mozart, solista Jonathan Williams, già prima parte solista di importanti orchestre europee come la European Chamber Orchestra, la Mahler Chamber Orchestra (11 febbraio)

Una novità nella stagione dell’ISA la presenza della violinista tedesca, di famiglia coreana, Suyoen Kim, impostasi all’attenzione della scena musicale giovanissima, vincitrice di concorsi  internazionali, artista di importanti etichette discografiche. Si presenta al nostro pubblico con il celebre Concerto di Mendelssohn, diretta da Sesto Quatrini, che dirigerà, oltre alla Ouverture D 470 di Schubert, la Seconda Sinfonia di Saint-Saëns, brano affascinante e nuovo per i nostri programmi (18 febbraio).

Nuovo per il nostro pubblico è anche il direttore tedesco Alexander Mayer che dirige un concerto dedicato alla memoria di Alfredo Casella, scomparso 70 anni fa, il 5 marzo 1947. Oltre al Divertimento per Fulvia, Mayer dirigerà opere del maestro di Casella, Faurè, e la Sinfonia K201 di Mozart. Il concerto vede la partecipazione delle storiche corali aquilane e come solista quella di una prima parte dell’OSA, la giovane flautista Silvia Colageo (4 marzo).

In ultimo, presentiamo una serie di appuntamenti che disegnano un percorso nuovo che è anche una sfida per la nostra orchestra: quella di seguire, sotto la guida di musicisti specialisti del repertorio antico e barocco, un nuovo itinerario esecutivo

Così nella terza settimana di gennaio sarà per la prima volta nostro ospite il cembalista e direttore Luca Gugliemi, partner e assistente del grande Jordi Savall, docente dell’Università della Musica di Barcellona. Con lui sul podio e solista al cembalo, l’orchestra eseguirà la prima Ouverture e il Concerto in La maggiore di Bach, e la celebre meravigliosa Suite Musica sull’Acqua -Water Music di Haendel (21 gennaio). Per questa serie di appuntamenti,  Alessandro Carbonare, solista di levatura internazionale, interpreterà con uno strumento filologico, il clarinetto di bassetto, il Concerto K 622 di Mozart, in un concerto diretto da Alessandro Cadario, che dirigerà un programma classico/neoclassico che includerà l’Ouverture Freunde von Salamanka di Schubert e la Sinfonietta di Poulenc, per la prima volta nei nostri programmi (11 marzo). Andrea Coen, in conversazione con Luisa Prayer, con la sua Lezione-Concerto dedicata a Bach e ai suoi figli musicisti (8 aprile), introdurrà anche all’ascolto del concerto di chiusura della stagione (22 aprile): il direttore Federico Maria Sardelli, uno dei nomi più importanti a livello internazionale tra quanti hanno posto in modo innovativo l’interpretazione del repertorio sinfonico classico,  per gli esiti originali della sua lettura filologica, propone un suo itinerario sul tema della genesi della Sinfonia, che da Carl Philip Emmanuel Bach arriva al Beethoven della I Sinfonia, che probabilmente suonerà alle nostre orecchie, nella sua interpretazione, come un brano da riscoprire.

12 Ottobre 2016

Alessandro Taverna

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Indicato dalla critica musicale inglese come“successore naturale del suo grande connazionale Arturo Benedetti Michelangeli”, Alessandro Taverna possiede una creatività musicale capace di “far sorgere un sentimento di meraviglia come una visita alla sua nativa Venezia”. 
Quando nella finale del Concorso Pianistico Internazionale di Leeds ha eseguito il Primo Concerto per pianoforte di Chopin “tutto è stato pervaso di solenne bellezza: sono stati impeccabili minuti di intensa poesia!” ha detto il quotidiano britannico The Independent. Da allora la carriera di Alessandro Taverna ha conosciuto un costante sviluppo, che gli ha consentito di guadagnare i favori della critica internazionale e lo ha portato ad esibirsi in tutto il mondo nelle più importanti sale e stagioni musicali, tra cui il Teatro alla Scala di Milano, Wigmore Hall e Royal Festival Hall di Londra, Salle Cortot di Parigi, Preston Bradley Hall di Chicago, Konzerthaus di Berlino, Fazioli Concert Hall di Sacile, Sala Verdi del Conservatorio di Milano, Musashino Hall di Tokyo, Auditorium Stelio Moro di Lugano, Bridgewater Hall di Manchester, Ottawa Chamber Festival, Unione Musicale di Torino, Maggio Musicale Fiorentino, MITO Settembre Musica, Festival di Musica di Portogruaro. Appare come solista insieme a prestigiose orchestre quali Royal Philharmonic Orchestra, Minnesota Orchestra, Royal Liverpool Philharmonic, Münchner Philharmoniker, Bucharest Philharmonic, Scottish Chamber Orchestra, Orchestra di Padova e del Veneto, Orchestra del Teatro Olimpico/Vicenza, Bournemouth Symphony, Neue Philharmonie Westfalen, Orchestra dell’Accademia del Teatro alla Scala. Del 2015 è il suo debutto con la Castleton Festival Orchestra diretta da Fabio Luisi e con la Filarmonica della Scala sotto la direzione di Daniel Harding. Ha lavorato con direttori quali Michele Mariotti, Thierry Fischer, ReinhardGoebel, Joshua Weilerstein, Michael Guttman,Andrew Penny.È stato scelto tra i pianisti dalla fondazione internazionale “The Keyboard Trust” di Londra, per la quale si è esibito in una serie di recital in Europa e negli Stati Uniti. Nel 2009 ha inaugurato il Castleton Festival in Virginia del celebre direttore Lorin Maazel, il quale così si è espresso su di lui: “We must make music together!”, invitandolo con i Münchner Philharmoniker e dirigendolo nel Terzo Concerto di Prokofiev al Gasteig di Monaco e al Musikverein di Vienna.Numerose le sue affermazioni in prestigiosi concorsi pianistici internazionali tra i quali quelli di Londra, Leeds, Hamamatsu (Giappone), il Piano-e-Competition (Stati Uniti), il Premio Casella a Venezia, il Concorso Busoni di Bolzano, il Premio Scriabin di Grosseto, il Premio “Arturo Benedetti Michelangeli” di Eppan.

Ha ricevuto al Quirinale dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano il “Premio Sinopoli”, riconoscimento che gli è stato attribuito per meriti artistici e per la sua carriera internazionale.

Alessandro Taverna, veneziano di nascita, si è formato presso la Fondazione Musicale S. Cecilia di Portogruaro, diplomandosi sotto la guida di Laura Candiago Ferrari a diciassette anni col massimo dei voti, la lode e la menzione d’onore. Ha conseguito il diploma triennale di concertismo presso la Scuola di Perfezionamento Musicale di Portogruaro con Piero Rattalino e ha completato la sua formazione artistica all’Accademia Pianistica di Imola con Franco Scala, Leonid Margarius, Boris Petrushansky e Louis Lortie, diplomandosi nel 2008. Successivamente ha conseguito il diploma cum laude all’Accademia Nazionale S. Cecilia di Roma con Sergio Perticaroli, alla Lake Como International Piano Academy con William Grant Naboré, Fou Ts’ong, Dmitri Bashkirov, Malcolm Bilson, e alla Hochschule für Musik, Theater und Medien di Hannover con Arie Vardi.

Ha tenuto seminari e masterclasses presso il Bowdoin International Music Festival (USA), la Willamette University di Salem (USA), la Potchefstroom University (Sudafrica), la St John University di York (Regno Unito). Insegna pianoforte presso il Conservatorio L. Perosi di Campobasso e alla Fondazione Musicale S. Cecilia di Portogruaro.

Ha registrato per BBC Radio 3, Rai Radio 3, la Radiotelevisione Slovena, RSI Radiotelevisione Svizzera. Dopo il successo di critica del suo album dedicato a Nikolay Medtner, Alessandro Taverna ha inciso di recente un nuovo disco per l’etichetta inglese SOMM, atteso per Novembre 2016.

11 Ottobre 2016

Alessandro Cadario

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Alessandro Cadario è nominato Direttore ospite principale dell’Orchestra de I Pomeriggi Musicali per le stagioni 2016-2017 e 2017-2018.

 

Direttore d’orchestra dal gesto raffinato ed espressivo, si distingue per la presenza carismatica e le sue interpretazioni meditate e convincenti, sia nel repertorio sinfonico sia in quello operistico.

 

Ha compiuto gli studi di direzione d’orchestra con il massimo dei voti al Conservatorio G. Verdi di Milano perfezionandosi presso l’Accademia Musicale Chigiana di Siena con Gianluigi Gelmetti. Ha inoltre conseguito il diploma di violino, la laurea in direzione di coro e in composizione, con lode.

 

Dopo aver vinto il concorso internazionale di direzione d'orchestra “Peter Maag”, ha definitivamente attirato l'attenzione degli addetti ai lavori, nel 2014, in occasione del suo debutto alla Società del Quartetto di Milano e, nel 2015, con la direzione di Pollicino di H.W. Henze, al Maggio Musicale Fiorentino e con un concerto nella stagione sinfonica del Teatro Petruzzelli di Bari, di cui è stata particolarmente apprezzata l'interpretazione rossiniana ("Stabat Mater: con Cadario è un gran Rossini”, titola la Gazzetta del Mezzogiorno). Sempre nel 2015, ha debuttato al Teatro alla Scala di Milano in occasione del Festival delle orchestre internazionali.

 

Ha diretto importanti orchestre tra cui l’Orchestra Filarmonica di Monte-Carlo, l’Orchestra Filarmonica della Fenice, l’Orchestra e Coro del Teatro Petruzzelli di Bari, l’Orchestra Haydn di Bolzano e Trento, l’Orchestra e Coro del Teatro Lirico di Cagliari, il Concerto Budapest, l’Orchestra de I Pomeriggi Musicali di Milano, l’Orchestra di Padova e del Veneto e la Sofia Festival Orchestra.

 

Ha inoltre collaborato con solisti come Mario Brunello, Vittorio Grigolo, Alessandro Carbonare e Rainer Honeck.

 

Nel 2016 Alessandro Cadario debutta con l’Orchestra del Teatro Comunale di Bologna in occasione del concerto di gala del Concorso internazionale di Composizione “2 agosto”, con l’Orchestra del Teatro Massimo di Palermo, in luglio, nella rassegna Summerwhere, al Festival MITO SettembreMusica 2016 con l’Orchestra dei Pomeriggi Musicali. Dirige inoltre la City Chamber Orchestra di Hong Kong nella Grande Messa in do minore K.427 di Mozart, in occasione del suo debutto in Cina e il 16 ottobre debutta alla Biennale Musica di Venezia, nel contesto del progetto Biennale College, dirigendo le opere di due giovani compositori, Roberto Vetrano e Caterina Di Cecca.

 

Nella stagione 2016-2017 sono previsti tra l’altro un ritorno alla Società del Quartetto di Milano, alla testa di FuturOrchestra e un ritorno all’Opera di Tirana, con i Carmina Burana di Orff. Cadario ritornerà inoltre sul podio dell’Orchestra del Teatro Massimo di Palermo, per dirigere orchestra e Corpo di Balletto nello spettacolo La grande danza d’autore, con le coreografie di Jiri Kylian, Johann Inger e Matteo Levaggi, su musiche di W. A. Mozart, Maurice Ravel, Michael Nyman e Arvo Pärt, in scena dall’11 al 15 aprile 2017.


Il primo dei concerti che dirigerà al Teatro Dal Verme alla testa de I Pomeriggi Musicali, il 20 e 22 ottobre 2016, nel corso della stagione entrante (La tradizione del nuovo, per la direzione artistica di Maurizio Salerno) sarà interamente dedicato a Prokofiev, nel 125° anniversario della nascita. Il secondo appuntamento, del 12 e 14 gennaio 2017, inserito nel ciclo di esecuzioni sinfoniche beethoveniane, sarà dedicato alla quarta Sinfonia di Beethoven e completato dal Concerto per pianoforte n.2 di Saint-Saens.

 

Oltre al repertorio classico, Alessandro Cadario rivolge la sua attenzione alla musica contemporanea che interpreta con particolare dedizione, vista la sua duplice natura di direttore e compositore. Le sue composizioni sono state presentate in prima assoluta al Lincoln Center di New York, al Teatro dell'Opera di Darmstadt e al National Concert Hall di Taipei.

 

Collabora alla preparazione di FuturOrchestra, Orchestra Giovanile Lombarda, e dell'Orchestra Nazionale del Sistema delle Orchestre e dei Cori Giovanili in Italia, un progetto fortemente voluto dal M° Claudio Abbado, cui Alessandro Cadario continua a rivolgere le energie di chi desidera fortemente contribuire alla formazione della futura generazione di musicisti.


11 Ottobre 2016

Alessandro Carbonare

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Primo clarinetto dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di S.Cecilia dal 2003, Alessandro Carbonare ha vissuto a Parigi, dove per 15 anni ha occupato il posto di primo clarinetto solista all’Orchestre National de France.

Sempre nel ruolo di primo clarinetto, ha avuto importanti collaborazioni anche con i Berliner Philarmoniker, la Chicago Symphony e la Filarmonica di New York.

Si é imposto nei piu' importanti concorsi internazionali: Ginevra, Praga, Tolone, Monaco di Baviera e Parigi. Dal suo debutto con l’Orchestra della Suisse Romande di Ginevra, Alessandro Carbonare si é esibito come solista,  tra le altre, con l’Orchestra Nazionale di Spagna, la Filarmonica di Oslo, l'Orchestra della Radio Bavarese di Monaco, l’Orchestre National de France, la Wien Sinfonietta, l’Orchestra della Radio di Berlino, la Tokyo Metropolitan Orchestra e con tutte le piu' importanti orchestre italiane.

Ha registrato gran parte del repertorio per Harmonia Mundi e JVC Victor dando anche grande impulso alla nuova musica per clarinetto, commissionando nuovi concerti a Ivan Fedele, Salvatore Sciarrino, Luis De Pablo e Claude Bolling.

Appassionato cultore della musica da camera è da sempre membro del Quintetto Bibiena  e collabora regolarmente con eminenti artisti ed amici come Mario Brunello, Marco Rizzi, Pinkas Zukerman, Alexander Lonquich, Emmanuel Pahud, Andrea Lucchesini, Wolfram Christ, Il Trio di Parma, Enrico Dindo, Massimo Quarta, Luis Sclavis, Paquito D'Riveira e molti altri.

Da sempre attratto non solo dalla musica “ classica” , si escibisce anche in programmi jazz e Klezmer. Importanti le collaborazioni con  con Paquito D'Riveira, Enrico Pieranunzi  e Stefano Bollani.

«Guest Professor» in alcuni tra i piu' importanti Conservatori di tutto il mondo (tra cui Royal College di Londra, Juillard School di New York, Conservatorio Superiore di Parigi, School of Arts di Tokyo) ha fatto parte delle giurie di tutti i piu’ importanti concorsi internazionali per il suo strumento (Ginevra, Monaco di Baviera, Praga, Pechino, il « K.Nielsen » in Danimarca ed il « B. Crusell » in Finlandia) .

Su personale invito di Claudio Abbado, Alessandro Carbonare ha accettato il ruolo di primo clarinetto nell’Orchestra del Festival di Lucerna e nell’Orchestra Mozart con la quale, sempre sotto la direzione del M° Abbado, registrato per Deutsche Grammophon il concerto K622  al clarinetto di bassetto, lavoro che ha vinto il 49° Record Academy Awards 2013.

Il suo impegno sociale lo vede presente a sostenere progetti che possano contribuire al miglioramento della società attraverso l’educazione musicale , ha infatti assistito Claudio Abbado nel progetto sociale dell’Orchestra Simon Bolivar e delle orchestre infantili del Venezuela.

Grande successo ha ottenuto il cd per Decca "the Art of the Clarinet", mentre il canale satellitare SKY-CLASSICA gli ha dedicato un ritratto per la serie «I Notevoli».

E' professore di clarinetto all'Accademia Chigiana di Siena.

http://www.carbonare.com/

 

Alexander Mayer, direttore d’orchestra tedesco che vive e lavora da tempo in Svizzera, è direttore Musicale di due orchestra: dal 2010 dell’Ensemble Symphonique Neuchâtel e dal 2013 della Sinfonietta di Losanna. L’interprete si è diplomato presso la Saarland University of Music, dove ha studiato musica sacra e direzione d’orchestra con Leo Krämer e Max Pommer.  Ha seguito inoltre master classes con Neeme Järvi, Gennady Rozhdestvensky, Frieder Bernius, Stefan Parkman e lavorato, in qualità di assistente, con John Nelson e Donald Runnicles. Nel 2003 Alexander Mayer ha vinto il Concorso Internazionale per direttori d’orchestra di Tokyo. Alexander vive il proprio rapporto con la musica in una modalità molto variegata: oltre agli impegni in qualità di direttore, l’artista dedica parte del suo tempo ad avvicinare i giovani alla musica ed è fortemente impegnato in progetti educativo-musicali. Mayer è anche docente e si esibisce regolarmente come pianista e organista. Nel corso della stagione 2016 ha debuttato con l’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino, l’Orchestra Filarmonica di Torino e la Sinfonieorchester di Basilea, con un ampio repertorio che include opere di Beethoven, Brahms, Sciarrino, Kernis e Truan.

Settembre  2016

 

11 Ottobre 2016

Giordano Ferranti, direttore

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Classe 1992, allievo del M° Marcello Bufalini, frequenta attualmente il biennio di Direzione d’orchestra presso il Conservatorio “A. Casella” dell’Aquila dove ha conseguito la Laurea di I Livello con il massimo dei voti e la lode.

Ha partecipato a masterclass di direzione d’orchestra tenute da Marco Zuccarini e Lior Shambadal avendo modo di lavorare con la Kammerorchester dei Berliner Symphoniker.

Ha debuttato a soli 19 anni nella Cattedrale di Salisburgo dirigendo l’Orchestra Giovanile Papillon. Ha creato e dirige dal 2012 la Prometheus Chamber Orchestra con la quale si è esibito a Roma su importanti palcoscenici (Teatro Quirino, Teatro Eliseo) e rassegne (Estate Romana), all’Aquila (Stagione dei Giovani Amici della Musica della Società dei Concerti “B. Barattelli” ) e in altre località italiane.

Ha studiato oboe, pianoforte e composizione ed è stato membro della JuniOrchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia con la quale ha suonato al Mozarteum di Salisburgo e al Piccolo Teatro Strehler di Milano.

Nel gennaio 2015 ha vinto il concorso internazionale “London January Masterclass” di Londra. 

Nell’Agosto 2016 ha diretto a Siena l'Orchestra Giovanile Italiana nel concerto finale del corso del M° Daniele Gatti all'Accademia Chigiana .

11 Ottobre 2016

Bustric

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Sergio Bini, in arte Bustric, autore, regista, attore. 

Laureato alla facoltà  di lettere e filosofia dell'Università  di Bologna.  

Frequenta a Parigi la scuola di circo di Annie Fratellini e Pierre Etaix e quella di pantomima di Etienne Decroux ed a Roma la scuola di Roy Bosier. 

Poi un periodo di studi con Jon Strasberg dell’ "Actor studio". 

Crea la compagnia teatrale "La compagnia Bustric" con la quale scrive e interpreta spettacoli che mette in scena usando varie tecniche: dal gioco di prestigio, alla pantomima, al canto e alla recitazione, in un ritmo narrativo che riempie le sue storie di sorprese, di  cose buffe e inattese. E' un teatro “colorato e comico, a volte 

poetico, certamente unico”. 

Con i suoi spettacoli è stato in gran parte dei paesi Europei, ed anche in  Somalia, Cile, Uruguay, Brasile, Argentina, America del Nord, recitando in italiano, inglese e francese. 

Lavora nel cinema, dove ha preso parte tanto a film da Oscar come "La vita è Bella" di Roberto Benigni, quanto a film nascosti come "Quartiere" di Silvano Agosti. 

Alla televisione  recita in vari sceneggiati, ed è stato varie volte ospite di trasmissioni e talk show. 

Tra i suoi spettacoli "La meravigliosa arte dell'inganno" , "Atterraggio di fortuna", "Napoleone Magico Imperatore", “Nuvolo “, e molti spettacoli musicali, dal suo originalissimo "Pierino e il lupo" di Prokofiev, a “ Varieté “di M. Kagel, “ Pinocchio “,  “ La meravigliosa storia del circo in musica “,  collaborando con direttori d’orchestra come Marcello Bufalini e Sandro.Gorli, ospite della Orchestra Regionale Toscana, della Orchestra Verdi di Milano, 

dell’ Accademia di S. Cecilia. Firma la regia di un "Don Giovanni" di Mozart (Colombia) ed è Ambrogio nel Barbiere di Siviglia  all'Arena di Verona. 

E’ autore oltre che dei testi dei propri spettacoli anche della commedia "Ghiaccio in Paradiso".

11 Ottobre 2016

Suyoen Kim, violinista

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Primo premio Leopold Mozart Competition
Primo premio Joachim Competition Hannover
Deutsche Grammophon Artist

A 16 anni, la violinista Suyeon Kim ha iniziato a catalizzare su di sè  le prime attenzioni del mondo musicale intermazionale.  Nel 2003, il danese “Jyllandposten” si esprimeva in questi termini: “E’ nata una nuova stella nel mondo della musica”. La sua registrazione del concerto funebre di Karl Amadeus Hartmann con la Bayerische Kammerphilarmonie diretta da Pietari Inkinen, è stata scelta dalla BBC Radio 3 come la miglior interpretazione di questo lavoro. Suyoen Kim è nata a Münster, Germania, nel 1987, ricevendo le prime lezioni di violino all’età di 5 anni da Houssan Mayas. Quattro anni più tardi inizia gli studi alla Hochschule di Detmold con Helge Slaatto, completandoli nel 2008. Segue un periodo di studi con Ana Chumachenco alla Hochschule di Monaco, dove si diploma nel 2010 e fino al 2012 partecipa ai corsi come giovane solista, promossi dall’Accademia di Kronberg, sempre sotto la guida della Chumachenco, grazie al sostegno della Fondazione Steigenberger/Rath. Come solista, Suyoen Kim ha collaborato con direttori di grande pregio internazionale: Kurt Masur, Eliahu Inbal, Myung- Whun Chung, Steven Sloane, Jan Latham- Koenig, Peter Ruzicka e Walter Weller. Ha seguito  altresì  masterclass con Rainer Kussmaul, Ida Haendel, Elizabeth Walfisch. Su invito di Seji Ozawa, l’artista ha partecipato alla vita artistica dell’Accademia Internazionale di Musica in Svizzera, legata al nome del direttore d’orchestra, dal 2005 al 2006. Suyoen Kim è apparsa come solista con la Deutsche Kammerphilarmonie di Brema, la Norlands Opera Orkester, il Teatro Hermitage di San Pietroburgo, la Copenhagen Philarmonie, la Baden Badner Philarmonie, la Bayerische Kammerphilarmonie, l’Orchestra Filarmonica di Strasburgo, la Neue Philarmonie Westfalen, la Bochumer Symphoniker, la Württermbergisches Kammerorchester Heilbronn e la Seoul Symphony Orchestra. Nel 2003 l’interprete ha ricevuto il primo premio al Concorso Internazionale Leopold Mozart di Augsburg, vincendo anche il primo premio del pubblico e quello per la miglior interpretazione della musica contemporanea. A distanza di 3 anni, nel 2006, si aggiudica il primo premio al Concorso Internazionale Joseph Joachim di Hannover e nel 2009 il quarto premio al Concorso Regina Elisabetta del Belgio. Suyoen Kim incide in esclusiva per la Deutsche Grammophon (Universal Music Group), per la quale ha pubblicato alcune sonate di Mozart con il pianista Evgeny Bozhanov, il ciclo delle Partite e Sonate di J.S.Bach, un Cd monografico dedicato a Schubert, uscito a Gennaio del 2016 e a breve un altro Cd dedicato a Beethoven con la Wurttenberg Philarmonic Orchestra. Per Naxos l’interprete ha pubblicato opere del compositore Karl Hartmann che la BBC ritiene essere la migliore incisione realizzata di questi lavori.  In Italia ha eseguito il ciclo delle Sonate e Partite di J.S.Bach al Festival di Stresa e per gli Amici della Musica di Verona con entusiastici consensi ed è stata scelta come artista in residenza dall’Orchestra Filarmonica di Torino. Suyoen Kim suona un violino Stradivarius del  1702, gentilmente messo a sua disposizione dalla Nippon Foundation. 

www.suyoenkim.com 

11 Ottobre 2016

Giampaolo Pretto

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E' dal 2016 il nuovo direttore musicale dell’Orchestra Filarmonica di Torino. Direttore docente a Fiesole dell’Orchestra Giovanile Italiana dal 2013, declina un’intensa attività direttoriale scegliendo di cimentarsi nel repertorio più diversificato, dal classico al contemporaneo. Ha chiuso la Stagione 2015 del Petruzzelli di Bari spaziando da Ravel a Battistelli, da Stravinsky a Copland. Ha aperto la Stagione 2015-16 dell’OFT con IX di Mahler, e diretto la prima italiana dei quattro preludi e fuga di Bach/Stravinsky, assieme a Paganiniana di Casella, all’Orchestra di Padova e del Veneto. Altre importanti produzioni la Serenata op. 11 di Brahms a Tbilisi e nella tournée italiana dell'Orchestra georgiana Paliashvili nel 2009, Stabat Mater di Pergolesi a Firenze con l'Orchestra V. Galilei nel 2013. Nel 2014 debutta in Asia con la cinese Wuhan Philarmonic nella “Grande” di Schubert e l’anno dopo interpreta Incompiuta di Schubert e Uccello di Fuoco di Stravinsky a Firenze con l’OGI, mentre al Comunale di Vicenza propone Brahms e Campogrande con l'Orchestra del Teatro Olimpico. Particolarmente a suo agio nel repertorio sinfonico-corale, ha diretto le Messe di Schubert e Bruckner al Coccia di Novara e alla Haydn di Bolzano, nonché il Misericordium di Britten a Firenze.

Frequente ospite dell’Istituzione Sinfonica Abruzzese all’Aquila, ha diretto i concerti di Capodanno 2016 e 2017 al Teatro dell’Opera di Firenze, (dov’è atteso, sempre nel ‘17, per l’Impresario Teatrale di Mozart), e due produzioni sul podio dell’Orchestra Haydn di Bolzano cimentandosi con Brahms, Bruckner, Weber e Beethoven. Ha diretto inoltre entrambi i concerti dell’OFT al Torino Classical Music Festival 2016, e i concerti di Beethoven e Mozart con Andrea Lucchesini a Torino e Milano, per il Festival Mito 2016 in diretta radio nazionale.

Diplomato in flauto e composizione presso i Conservatori di Verona e Torino, ha studiato direzione d’orchestra con Piero Bellugi. Per trent’anni primo flauto dell’Orchestra Nazionale della Rai e attivissimo nella musica da camera, ha tenuto migliaia di concerti nelle più importanti sale e teatri internazionali, in particolare col Quintetto Bibiena. Come solista ha inciso decine di cd, tra cui l'integrale dei Concerti di Mozart, il Concerto di Petrassi, "Ruah" di Ivan Fedele (di cui è dedicatario), il “Concierto Pastoral” di J. Rodrigo. È assegnatario di premi e riconoscimenti, tra cui il "Barison" nel 1987, il "Siebaneck-Abbiati" nel 2003 col Bibiena, il “G.F. Pressenda” nel 2008. Attivo come compositore, nel 2014 ha eseguito il suo concerto per flauto, cello e orchestra d'archi "Nine Rooms" con Enrico Dindo e i Solisti di Pavia, mentre ha chiuso la Stagione 2014 dell'Ex Novo Ensemble di Venezia col quartetto "A flat". Del 2016 è “Per quelli che volano” per clarinetto e orchestra, commissione della “Haydn” di Bolzano, di cui ha diretto la prima assoluta. Il canale televisivo "Classica" di Sky gli ha dedicato due approfonditi ritratti per le serie "I notevoli" e “Contrappunti”.

web-site: www.giampaolopretto.com