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Guida all'ascolto "Paganini in Swing"

“Paganini in swing”: il titolo che abbiamo scelto per questa produzione racchiude già l’idea che ha animato tutto il progetto realizzato a partire da alcuni dei celeberrimi Capricci di Niccolò Paganini, interpretati dal violinista Ettore Pellegrino, che ne proporrà una versione da me orchestrata.

Il fascino del concerto risiede nel “dialogo” fra l’esecuzione classica dei Capricci e l’esecuzione di ogni Capriccio in versione “swingata” nella quale sarà dato ampio e libero spazio all’improvvisazione legata ai ritmi latinoamericani che sarà affidata allo splendido Trio Nosso Brasil, formazione jazz specializzata nella musica brasiliana e sudamericana.

L’orchestrazione tende a ricercare qualcosa che non sia assolutamente riconducibile a degli schemi armonici tipici dell’epoca di composizione. Al contrario, in molti Capricci, ho cercato armonie completamente diverse dalle originali ripensando queste composizioni e spostandole in altri ambiti sonori e musicali. Mi sono lasciato guidare dalla ricerca della “variazione” che mi ha portato a sperimentare generi diversi, ricorrendo anche all’utilizzo di strumenti piuttosto rari nelle sale da concerto, come il pandeiro, uno strumento a percussione che sicuramente catturerà l’attenzione del pubblico.

Ho scritto tutte le variazioni jazz partendo da ritmi brasiliani e sudamericani. Affianco ai ritmi tipici brasiliani del Samba, della Bossa, del Choro, dell’Afoxè e della Marcha Rancho - una sorta di marcia tipica con sincopati riconducibili al Brasile - non manca un tango, tipicamente argentino, ma pur sempre sudamericano.

Il programma prevede in apertura e chiusura due Suites per violino, jazz trio e orchestra, ciascuna delle quali composta da diversi Capricci proposti nella versione “classica” e in quella “swingata” secondo le modalità sopra descritte. Completa il programma, nella parte centrale, Swingin' 24 per jazz trio e orchestra che rielabora il Capriccio n. 24.

Roberto Molinelli