MÉMOIRES

Prima esecuzione assoluta
 
“Mémoires, a cui forse oggi darei il titolo Il mondo di ieri (dal romanzo e dal pensiero di Stefan Zweig), è un piccolo poema sinfonico che è frutto del graduale itinerario didattico percorso in questi anni nella classe di Composizione. Esso, quasi giunto al termine, richiede - si ammetta il prestito semantico - una stesura di ‘memorie’, una felice meditazione su quanto appreso e sulle proprie capacità, e quindi un approfondimento di un determinato stile, specificamente di quello tardoromantico a cavallo fra ‘800 e ‘900. Ma non solo. È indubbio che la musica cosiddetta ‘contemporanea’ fondi le sue radici nelle sperimentazioni novecentesche, primi fra tutti Ravel, Debussy, Stravinsky, ma ci sono compositori che il ‘900 l’hanno anticipato, sfiorato, osservato e in parte vissuto pur mantenendosi saldamente ancorati al secolo precedente e quindi a un genere musicale che senza espressioni qualitative potremmo definire ‘tradizionale’ anziché ‘accademico’ tout court, quali Massenet, Goldmark, Saint-Saëns, e latu sensu anche il tardo Richard Strauss. Il brano è, con chiaro intento manieristico, un omaggio/studio a questi compositori, e non debbono quindi stupire le spesso sovrapposte e incalzanti reminiscenze, le mémoires appunto, che via via costellano la partitura.
 
 
GIANMARCO ROSSI 
Nasce a Pescara il 9 novembre 1995. Dopo la maturità classica, nel 2018 si laurea con lode in Filologia classica all’Università degli Studi “G. d’Annunzio” di Chieti. Attualmente, alunno del Collegio Borromeo, frequenta il primo anno del corso magistrale di Antichità classiche e orientali, percorso filologico-letterario, dell’Università di Pavia. Nel frattempo, dopo aver frequentato il corso preaccademico, è iscritto dal 2015 al corso di Composizione di primo livello presso il Conservatorio Statale di Musica “L. d’Annunzio” di Pescara nella classe del M° Fabio Cellini. Dal 2016 è membro del Coro Giovanile d’Abruzzo. Ardente appassionato del melodramma e del canto lirico, disciplina che approfondisce privatamente a Reggio Emilia, è maestro del coro “Le voci del borgo” di Città Sant’Angelo e opinionista fisso del programma sull’opera lirica “Giovinetti leggeri di testa” di Radio Città.