Items filtered by date: Mercoledì, 08 Maggio 2019
Mercoledì, 08 Maggio 2019 10:49

Stefano Taglietti

Roma, 1965. Inizialmente allievo di Sylvano Bussotti, è stato successivamente molto importante per la sua formazione l’incontro con Hans Werner Henze.

Negli anni ha costruito un catalogo che supera i 150 lavori con organici orchestrali, opere di teatro musicale, musica da camera, per coro, includendo le nuove tecnologie digitali e strumentazioni elettroacustiche.

Ha ricevuto commissioni da: Hans Werner Henze; La  Biennale di Venezia 2007-2012; Biennale di Venezia sez.Architettura 2008; Accademia Nazionale di Santa Cecilia; Accademia di Francia- Villa medici Roma; Rai Nuova Musica-Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI; Gerd Albrecht Deutsche Pavillon- expò Hannover 2000; I Solisti Aquilani; Centro Ricerche Musicali, Roma; Spazio Musica, Cagliari; Cantiere Internazionale d'Arte di Montepulciano; Orch. Reg. di Roma e del Lazio; ContempoArtEnsemble; Sentieri Selvaggi; Orchestra Sinfonica di Sanremo; Istituzione Sinfonica Abruzzese; New Made Ensemble; Blow Up  percussion Ensemble; Icarus Ensemble; ensemble Suono Giallo; Festival delle Nazioni di Città di Castello; Musica e Realtà – Milano; Festival Sommer im Altmhltal, Ingolstadt, Germania.

La sua Musica è stata inoltre eseguita presso: Berlin Philharmonie; Opera di Norimberga; Festival dei Due Mondi, Spoleto; Podewil- Berlin; Città Universitaria di Parigi, Salle Vitali; Teatro La MaMa di New York; Freshno Opera Festival California-U.S.A; Cincinnati University; Festival Strawinky Krakaw; Ravenna Festival; Società dei Concerti B. Barattelli; Università del Nevada - Las Vegas; Festival di Nuova Consonanza-Roma; NO GO Festival, Roma e in altri importanti festival internazionali di Musica Contemporanea a Praga, Kiev, Lviv, e stagioni teatrali presso il Teatro Comunale di Bologna, Ravello Festival, Angelica - Bologna e presso numerose altre istituzioni in Europa, Medio Oriente, U.S.A e sud America.

 

Fra i suoi lavori più significativi: After Pop Suite per ens. elettroacustico; i concerti scenici  La divina Devastazione, Palingenesi, Il Pensiero Magmatico (composto con  Alessandro Cipriani) scritti in collaborazione con l’artista visivo e autore dei testi Bizhan Bassiri; Memoirs of Elagabalus opera su libretto in inglese di Fabio Ciolli; Idroscalo Pasolini  ( 2015) opera in un atto e sette quadri su libretto e regia di Carlo Pasquini commissione per il doppio quarantennale del Cantiere Internazionale d'Arte di Montepulciano e quello dell'assassinio di Pier Paolo Pasolini, eseguita dall'ensemble del Royal Northern College of Music Manchester diretto da Marco Angius; “ Concerto Triplo per chitarra elettrica, pianoforte, percussioni, violino concertante e orchestra d'archi” diretto da Marco Angius commissionato da I Solisti Aquilani per i 50 anni (2017) dalla loro fondazione.

Gran parte delle sue partiture sono edite da Rai Com, ma anche da Chester Music London e altri.

E' attivo anche come pianista, interprete della propria musica e in progetti di improvvisazione, in solo e in gruppo. Ha collaborato con Evan Parker, Dom Um Romao, Karl Potter, Geoff Warren, Giancarlo Schiaffini, Walter Prati, Gianni Trovalusci.

 

Dal 2017 è cofondatore della Web Radio RadiostArt e conduce, attraverso ascolti, interviste e discussioni in diretta, la trasmissione Clocks and Clouds, spazio radiofonico interamente dedicato alla musica e ai linguaggi artistici internazionali contemporanei.

Dal 2018 è stato nominato dall'Orchestra Sinfonica Abruzzese, coordinatore del festival di musica contemporanea MusAnima (Crocevia della musica e cultura contemporanea).


Insegna in vari conservatori dal 1996, vincitore di concorso nel 2000, è docente titolare della cattedra di Elementi di Composizione per la Didattica della Musica. Attualmente è docente di Composizione e discipline compositive presso il Conservatorio Statale di Musica A.F.A.M. ( U. Giordano) di Foggia , sez staccata di Rodi Garganico.

Published in Pagine semplici
Mercoledì, 08 Maggio 2019 08:44

Presentazione 2a Edizione MusAnima


“Sono alla costante ricerca di un linguaggio musicale che non sia più quello dell’avanguardia, ma allo stesso tempo non torni indietro al XIX secolo.” Con questa frase pronunciata nel 2002 in una famosa intervista (1), György Ligeti conferma, o forse “sdogana”, un percorso musicale nuovo, in verità, già intrapreso prima da diversi compositori. Ovviamente non si tratta di avversione nei confronti dell’avanguardia, piuttosto, invece, di un possibile superamento di alcune barriere attraverso l’apertura culturale, inclusiva verso le differenze sonore del mondo musicale contemporaneo e storicizzato.

In questa programmazione cerchiamo il superamento di quelle certezze che elevarono alcuni modelli formali, matematici, ideologici e dogmatici, a unici aspetti fondanti della composizione di un pezzo. Quei modelli dovevano essere quasi l’unico aspetto di cui tener conto, spesso senza includere nessuna problematica in senso estetico o di reale riuscita della composizione.

Parafrasando lo scultore italo-iraniano Bizhan Bassiri che dice: “Il problema dell’arte visiva è visivo” (2), noi qui diremo che il problema della musica è quello sonoro. Il compositore d’oggi dovrebbe navigare in libertà e consapevolezza, respingendo ogni tendenza passatista e impiegare tutte le proprie energie nella ricerca di una musica che plasmi e unisca l’enorme vocabolario contemporaneo e storico.

Secondo me, le sorprese più significative di questi anni arrivano da compositori di grande esperienza, che hanno saputo allontanarsi dalle scuole, dai dogmi, che hanno saputo elaborare i suoni provenienti da ogni parte del mondo, solo con disincantato amore per la Musica.

La collaborazione con sei importanti Conservatori italiani, permette all’O.S.A. e a MusAnima, di essere presenti sul territorio nazionale come un osservatorio culturale, come possibilità imperdibile per i giovani autori delle classi di composizione, come culmine di un obiettivo fondamentale: quello di distribuire nella maniera più ampia e naturale possibile, la conoscenza della storia e dell’evoluzione della Musica.

L’edizione di MusAnima 2019 si svolgerà in 11 concerti su sei città, con 17 prime assolute, tutte per orchestra sinfonica.

Oltre che in Abruzzo (L’Aquila, Pescara, Teramo), l’O.S.A. e MusAnima saranno presenti anche nelle Marche (Fermo), e nel Lazio (Latina e Frosinone).

Questa caratteristica itinerante e collaborativa rende questo Festival unico in Italia.

Quattro le nuove commissioni affidate dall’OSA a compositori che hanno già consolidato il loro percorso artistico: Fabrizio De Rossi Re, Paolo Rosato, Carla Magnan e Edgar Alandia. I restanti compositori, tutti giovanissimi, provengono dai sei Conservatori coinvolti.

La web radio RadiostArt, che fiancheggia il festival con interviste, discussioni ed estratti dei concerti è, di fatto, un supporto importante e sempre in crescita per quanto riguarda la diffusione. RadiostArt ha infatti ha consolidato la propria presenza in rete, anche internazionalmente, con ascolti impressionanti. La trasmissione Clocks and Clouds, da me curata e condotta, dedicata soprattutto alla musica contemporanea, raccoglie interesse, oltre che in Italia, anche in nord e centro Europa, America del nord e del Sud, Oriente e Medio Oriente.

Stefano Taglietti

Pescara, 27 Febbraio 2019

(1) György Ligeti a colloquio con Eckhard Roelcke

   “Lei Sogna a Colori?” Ed. ALET 2003.

(2) Il Pensiero Magmatico (1984-2016). Bizhan Bassiri (Teheran 1954).

Published in Pagine semplici
Mercoledì, 08 Maggio 2019 08:44

Presentazione 2a Edizione MusAnima


“Sono alla costante ricerca di un linguaggio musicale che non sia più quello dell’avanguardia, ma allo stesso tempo non torni indietro al XIX secolo.” Con questa frase pronunciata nel 2002 in una famosa intervista (1), György Ligeti conferma, o forse “sdogana”, un percorso musicale nuovo, in verità, già intrapreso prima da diversi compositori. Ovviamente non si tratta di avversione nei confronti dell’avanguardia, piuttosto, invece, di un possibile superamento di alcune barriere attraverso l’apertura culturale, inclusiva verso le differenze sonore del mondo musicale contemporaneo e storicizzato.

In questa programmazione cerchiamo il superamento di quelle certezze che elevarono alcuni modelli formali, matematici, ideologici e dogmatici, a unici aspetti fondanti della composizione di un pezzo. Quei modelli dovevano essere quasi l’unico aspetto di cui tener conto, spesso senza includere nessuna problematica in senso estetico o di reale riuscita della composizione.

Parafrasando lo scultore italo-iraniano Bizhan Bassiri che dice: “Il problema dell’arte visiva è visivo” (2), noi qui diremo che il problema della musica è quello sonoro. Il compositore d’oggi dovrebbe navigare in libertà e consapevolezza, respingendo ogni tendenza passatista e impiegare tutte le proprie energie nella ricerca di una musica che plasmi e unisca l’enorme vocabolario contemporaneo e storico.

Secondo me, le sorprese più significative di questi anni arrivano da compositori di grande esperienza, che hanno saputo allontanarsi dalle scuole, dai dogmi, che hanno saputo elaborare i suoni provenienti da ogni parte del mondo, solo con disincantato amore per la Musica.

La collaborazione con sei importanti Conservatori italiani, permette all’O.S.A. e a MusAnima, di essere presenti sul territorio nazionale come un osservatorio culturale, come possibilità imperdibile per i giovani autori delle classi di composizione, come culmine di un obiettivo fondamentale: quello di distribuire nella maniera più ampia e naturale possibile, la conoscenza della storia e dell’evoluzione della Musica.

L’edizione di MusAnima 2019 si svolgerà in 11 concerti su sei città, con 17 prime assolute, tutte per orchestra sinfonica.

Oltre che in Abruzzo (L’Aquila, Pescara, Teramo), l’O.S.A. e MusAnima saranno presenti anche nelle Marche (Fermo), e nel Lazio (Latina e Frosinone).

Questa caratteristica itinerante e collaborativa rende questo Festival unico in Italia.

Quattro le nuove commissioni affidate dall’OSA a compositori che hanno già consolidato il loro percorso artistico: Fabrizio De Rossi Re, Paolo Rosato, Carla Magnan e Edgar Alandia. I restanti compositori, tutti giovanissimi, provengono dai sei Conservatori coinvolti.

La web radio RadiostArt, che fiancheggia il festival con interviste, discussioni ed estratti dei concerti è, di fatto, un supporto importante e sempre in crescita per quanto riguarda la diffusione. RadiostArt ha infatti ha consolidato la propria presenza in rete, anche internazionalmente, con ascolti impressionanti. La trasmissione Clocks and Clouds, da me curata e condotta, dedicata soprattutto alla musica contemporanea, raccoglie interesse, oltre che in Italia, anche in nord e centro Europa, America del nord e del Sud, Oriente e Medio Oriente.

Stefano Taglietti

Pescara, 27 Febbraio 2019

(1) György Ligeti a colloquio con Eckhard Roelcke

   “Lei Sogna a Colori?” Ed. ALET 2003.

(2) Il Pensiero Magmatico (1984-2016). Bizhan Bassiri (Teheran 1954).

Published in Pagine semplici