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“ASSEDIO- frammenti di reportage” è l’opera multimediale prodotta dall’Istituzione Sinfonica Abruzzese per la sesta edizione del cartellone I Cantieri dell’Immaginario del Comune dell’Aquila.

Debutto in prima assoluta venerdì 21 luglio – con replica sabato 22 - alle 21.30 presso il Parco del Castello dell’Aquila (Piazza Battaglione Alpini. In caso di maltempo lo spettacolo si svolgerà nell’antistante Auditorium del Parco).

Nato da un’idea di Luisa Prayer, lo spettacolo è - a pochi giorni dalla liberazione della città irachena di Mosul dall’esercito del sedicente stato islamico – più che mai attuale e porta in scena il team creativo di autori/esecutori che hanno lavorato in azione sinergica alla scrittura di una partitura complessa per solisti, orchestra, voci narranti, video e che vede per la prima volta Lucia Goracci in veste di autrice di un testo teatrale e di interprete insieme a Stefano Goracci.

Il concetto dell’opera è quello di trasferire lo straordinario esito della testimonianza di una grande giornalista italiana - che da anni trasmette i suoi reportage da vari fronti di guerra, e che in particolare ha seguito a lungo gli assedi di Mosul (dal 2015 a oggi) e Aleppo (2016) - dal piano della cronaca giornalistica, un piano di fruizione che esaurisce in pochi minuti il suo rapporto con l’ascoltatore, al piano dell’opera che nella forma artistica guadagna la dimensione della permanenza e della potenziale riproducibilità.

I brevi servizi giornalistici quotidiani di Lucia Goracci trasmessi dal TG di RAI News 24, però, non hanno semplicemente aggiornato il diario degli eventi, ma agito anche sul piano della osservazione antropologica e psicologica, dando spazio, seppure per pochi secondi, ai volti e alle voci di esseri umani rappresentati nella propria individualità. Dal valore di questa ricerca, conosciuta dal pubblico nella forma frammentaria della narrazione televisiva, nasce l’idea di creare un’opera che consenta di rivedere, riascoltare e riflettere, trasferendo l’esperienza dell’inviato reporter nella diversa dimensione temporale di un elaborato artistico.

Nell’opera, che si serve di modalità e strumenti espressivi della nostra tradizione occidentale, dalla musica sinfonica al video, è rappresentato – come reportage della Goracci – un punto di vista che interpreta con propri strumenti culturali eventi storici apparentemente lontani, ma che generano fenomeni, come le grandi migrazioni, che ci toccano da vicino.

Così punto di partenza comune per la partitura sinfonica del compositore e direttore d’orchestra Tonino Battista - direttore per l’ISA dei progetti di Contemporanea, in questa occasione anche sul podio dell’Orchestra Sinfonica Abruzzese - e le elaborazioni di Daniele Roccato - artista in residenza per l’ISA nel 2017 - per il quartetto di contrabbassi “Ludus Gravis” (Giacomo Piermatti, Mauro Tedesco, Rocco Castellani) sono le Lamentationes  Jeremiae Prophetae, mottetti composti da Giovanni Pierluigi da Palestrina (1525 -1594) sul testo biblico che parlano della distruzione di Gerusalemme, qui assunta come archetipo.

La partitura musicale aggiunge alla polifonia palestriniana il piano della scrittura contemporanea, nella doppia dimensione sinfonica e solistica, e della doppia modalità della musica scritta e improvvisata. Si aggiungono al quadro sonoro le percussioni etniche dell’artista iraniano naturalizzato francese Ghavi Helm Mohammad, protagoniste nell’opera di momenti di improvvisazione a due con il contrabbassista Roccato.

Completa lo spettacolo la parte visiva: nel video, creato dal regista/musicista Claudio Rufa, rielaborando le riprese fatte in Iraq e Siria da Lucia Goracci insieme al suo cameramen Miodrag Stojic, il rapporto doppio con il materiale di reportage e la partitura musicale.

Nei testi di Lucia Goracci il recupero di quanto omesso nell’editing dei servizi giornalistici. In questo lavoro di riscrittura il valore artistico di un’opera scritta da un gruppo di autori fortemente motivati rispetto ai temi posti dall’osservazione di una umanità sotto assedio e in fuga.

Nel video sono presenti sequenze inedite gentilmente messe a disposizione da Lucia Goracci e Miodrag Stojicic. Alcune di queste sono particolarmente drammatiche: si avvisa che potrebbero recare turbamento agli spettatori.

 

Un vero e proprio Work in progress accompagnerà il pubblico della Sesta edizione de “I Cantieri dell’Immaginario” alla prima assoluta dell’opera multimediale tratta dai reportage di Lucia Goracci per RAI News 24, “Assedio – Frammenti di reportage” che debutterà in prima assoluta venerdì 21 luglio alle 21.30 presso il Parco del Castello con replica il giorno seguente, sabato 22.

Lo spettacolo sarà infatti anticipato da tre eventi che permetteranno di scoprire e mettere a fuoco i diversi elementi che compongono i piani narrativi dell’opera.

Si comincia con il primo appuntamento, Martedì 18 alle 18.30 presso l’Auditorium del Parco. La giornalista Lucia Goracci sarà protagonista di un incontro pubblico moderato dal giornalista di RAI News 24 Paolo Pacitti insieme al direttore artistico ISA Luisa Prayer, ideatrice di tutto il progetto.

Lucia Goracci ha raccontato per la Rai diversi conflitti contemporanei, in particolare in Medio Oriente. Da due anni viaggia sui diversi fronti di guerra allo stato islamico. È stata a Kobane negli ultimi giorni dell’assedio e a Palmira subito dopo la riconquista all’ISIS.Ha intervistato il presidente turco Erdogan subito dopo il fallito golpe del luglio 2016 ed è stata tra i primi media internazionali a entrare nei quartieri di Mosul liberati dall’ISIS. Vincitrice di prestigiosi premi giornalistici - Premio Russo, Alpi, Luchetta, Barzini, Cutuli e Premiolino – è stata nominata negli ultimi giorni corrispondente RAI da Istanbul.

Con Lucia Goracci si affronterà una riflessione sugli ultimi due anni di guerra in Medio Oriente con un focus sugli assedi di Mosul in Iraq e di Aleppo in Siria. Durante l’incontro verranno anche proiettati i reportage trasmessi da Mosul nell’ultima recentissima fase dell’assedio prima dell’annuncio della liberazione del 9 luglio.

Si continua il giorno seguente, mercoledì 19 con una giornata interamente dedicata alla parte musicale dell’opera.

Alle 17, l’Orchestra Sinfonica Abruzzese, diretta dal M° Tonino Battista, direttore per l’ISA dei progetti per la Contemporanea, apre le porte del Ridotto del Teatro Comunale “V. Antonellini” e invita il pubblico ad una sessione di prova, offrendo così l’opportunità di vivere dall’interno i momenti di preparazione di un evento complesso, in cui interagiscono parola, immagini e musica e di gustare in anteprima l’impianto sinfonico commissionato dall’ISA proprio al M° Battista - tra i più versatili direttori della scena internazionale, profondo conoscitore di un repertorio vastissimo, dal barocco al contemporaneo elettroacustico, passando per il teatro musicale fino alla musica applicata. Già direttore artistico delle stagioni di musica contemporanea del Parco della Musica di Roma, dal 2009 dirige stabilmente il PMCE (Parco della Musica Contemporanea Ensemble).

Alle 21.30, invece, presso il Cortile di ingresso del museo MUNDA, si esibiranno in una live session di improvvisazione i due musicisti solisti ospiti dello spettacolo “Assedio – Frammenti di reportage” del 21 e 22 luglio: Daniele Roccato – virtuoso del contrabbasso e artista in residenza ISA per il 2017, che firma anche le elaborazioni per il quartetto di contrabbassi “Ludus Gravis” che prenderà parte allo spettacolo finale - e il percussionista iraniano naturalizzato francese Ghavi Helm Mohammad.

L’improvvisazione dei due sarà uno degli elementi musicali dell’opera “Assedio – Frammenti di reportage” in cui si alternano musica scritta e improvvisata, interventi solistici e di insieme (percussioni e contrabbasso / ensemble di contrabbassi). Due personalità originali la cui esperienza artistica si è nutrita di confronti fra mondi espressivi diversi per origine, generi e linguaggio. Nell’affascinante spazio del Museo Nazionale d’Abruzzo, che conserva capolavori datati a partire dall’inizio del secondo millennio, il suono antico e inedito al tempo stesso che nasce dalla fusione di timbri particolari come quello del contrabbasso e delle percussioni etniche come lo zarb e il daf.

I protagonisti della serata: Daniele Roccato contrabbassista solista e compositore, è stato invitato a suonare in molti dei festival e delle sale da concerto più prestigiosi del mondo, spesso presentando proprie composizioni. Fondatore, concertatore e solista dell’ensemble di contrabbassi “Ludus Gravis”, vanta collaborazioni con importanti nomi del teatro d’innovazione, della danza, della letteratura. Ha realizzato progetti concertistici e discografici nel campo della creazione estemporanea e dell’improvvisazione e alcuni dei suoi molti lavori di trascrizione sono in corso di pubblicazione per le edizioni Sikorski, Schott e Salabert. Grazie a lui il contrabbasso è entrato nel mondo del pop con i progetti in trio con Lucio Dalla e con Roberto Vecchioni. Titolare della cattedra di Contrabbasso presso il Conservatorio “Santa Cecilia” di Roma, è spesso invitato a tenere seminari presso prestigiose accademie e università.

Mahamad Ghavi Helm è nato nel 1951 a Téhéran dove ha cominciato gli studi presso il Conservatorio. Nel 1973 si è trasferito in Francia per perfezionarsi con Sylvio Gualda. Ha sempre continuato a praticare la musica che lo ha accompagnato durante la sua infanzia. Accanto alla attività di solista tiene seminari sull’arte dell’improvvisazione della percussione iraniana ed insegna in diversi conservatori di musica in Francia. Ha partecipato a importanti progetti musicali e ha collaborato con il violoncellista Yo-Yo Ma, con il compositore Luigi Ceccarelli e con l’Orchestre National de Lyon sul progetto “Silk Road”. Importanti le sue esibizioni in Europa e Stati Uniti dedicate alla musica persiana con Mohammad Reza Lotfi, come percussionista di strumenti etnici come il Tombak e il Daf.

Per prenotare il proprio posto all’Incontro con Lucia Goracci presso l’Auditorium del Parco e alla Live Session presso il MUNDA, inviare una email all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o telefonare al numero 0862.411102. In caso di maltempo lo spettacolo previsto presso il Cortile di ingresso del MUNDA si terrà all’interno del museo.

Dopo il debutto alle Torri Montanare di Lanciano per l’Estate Musicale Frentanae il concerto di inaugurazione della Settimana Mozartiana di martedì 11 luglio a Chieti, l'Orchestra Sinfonica Abruzzese sta vivendo un’intensa settimana. 

Giovedì 13 alle ore 19, dopo le prime due date, l’Orchestra è attesa a Navelli, in provincia dell’Aquila, dove il sindaco Paolo Federico aprirà le porte della nuova sede municipale del Comune, dopo i saluti istituzionali (con inizio alle 18.30), alla presenza dell’On. Franco Marini, del Vicepreseidente  della Giunta Regionale d’Abruzzo, Giovanni Lolli e del sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi.

Sul podio la giovane e brillante Irene Gomez Calado, uno dei più interessanti giovani talenti della direzione d'orchestra a livello europeo. Nata in Spagna, ha studiato a Siviglia e Parigi, allieva tra gli altri, di Gianluigi Gelmetti, Neeme e Paavo Järvi, ha diretto concerti in Spagna, Francia, Germania, Italia e America Latina ed è stata assistente di produzioni del festival di San Sebastian (Spagna), di Enrique Mazzola all' Orchestra National d’Ile de France di Parigi e, quest'anno, di Paavo Järvi, al Teatro alla Scala di Milano. In programma la Sinfonia K 184 in mi bem. magg. di Wolfang Amadeus Mozart e la Sinfonia n. 4 op. 90 detta “Italiana” di Felix Mendelsshon.

Stesso programma per un altro appuntamento al quale l’ISA tiene molto: Domenica 16 alle ore 17 presso la Contrada Rigopiano del Comune di Farindola, a sei mesi dal disastro dell’Hotel travolto dalla valanga lo scorso gennaio, si terrà un concerto dedicato alle 29 vittime di quella tragedia. Il concerto si terrà nella piana a valle del vecchio sito dell’Hotel ed è realizzato in collaborazione con il Comitato Vittime di Rigopiano (pagina fb “Rigopiano, in attesa del fiore”) che ha invitato a partecipare tutte le associazioni che aderiscono alla rete dei comitati dei familiari delle tragedie che, da Viareggio all’Aquila, dalla Terra dei fuochi ad Amatrice, hanno sconvolto il Paese negli ultimi anni.

Completano la settimana artistica dell’Orchestra Sinfonica Abruzzese le date di Venerdì 14 luglio, con il concerto ad Ariccia nella splendida cornice barocca di Palazzo Chigi alle ore 21,00 nel cartellone “I Concerti dell’Accademia degli Sfaccendati”, il giorno seguente, sabato 15 Luglio, alle 20.30 appuntamento invece a Pereto in Piazza del Castello all’interno delle iniziative del Festival della Piana del Cavaliere. Si alterneranno in queste due occasioni altrettanti giovani abruzzesi di grande talento, virtuosi del clarinetto, entrambi allievi del grande Alessandro Carbonare, che eseguiranno il Concerto per clarinetto n.1 op. 73 in fa minore di Carl Maria von Weber. Si tratta di Maura Marinucci, che sarà da ottobre il primo clarinetto della Royal Scottish Orchestra, protagonista del concerto di Ariccia, mentre a Pereto ospite solista dell’Osa sarà Giuseppe Paci, classe 1991, vincitore di numerosi concorsi di esecuzione nazionali.

 

È finalmente in vendita il cd 4 Concertinos for Guitar and Orchestra di Radamés Gnattali pubblicato da Brillant Classic e registrato nel 2016 dall’Orchestra Sinfonica Abruzzese, diretta dal M° Marcello Bufalini, con il chitarrista Marco Salcito.

Si tratta della prima registrazione a livello mondiale, dei 4 Concerti per chitarra solista e orchestra scritti tra il 1951 e il 1967 da Radamés Gnattali, figlio di migranti italiani nel continente americano alla fine del XIX Secolo, e rappresentano un importante contributo che i musicisti di origini italiane diedero con generosità alla musica classica del Sudamerica integrando la propria tradizione culturale e musicale europea con gli aspetti più particolari della musica dell’America meridionale.

Dedicati ad altrettanti importanti chitarristi sudamericani, questi 4 Concerti mostrano la mano sicura del compositore affrontare il difficile equilibrio fra lo strument a corde pizzicate e la compagine orchestrale, che di volta in volta viene proposta in forme e dimensioni diverse. Queste pagine rivelano non solo uno spiccato virtuosismo strumentale nella parte solistica ma anche un trattamento sempre originale dell’elaborazione formale e dell’orchestrazione.

L’incisione è un “omaggio – come scrive Salcito -a un compositore prolifico e raffinato che, conosciuto solo in parte dal mondo musicale, e chitarristico in particolare, ha composto per violão (il termine brasiliano per 'chitarra') e orchestra quattro opere di indiscusso pregio che purtroppo non hanno avuto nel tempo il successo e la popolarità che avrebbero meritato. Pagine che rappresentano un tassello importante nello sviluppo della storia della musica latino-americana e nel repertorio chitarristico nello specifico”.

La realizzazione di questa registrazione è stata possibile grazie alla disponibilità della vedova del compositore, Mrs Nelly Gnattali, che ha gentilmente concesso a Marco Salcito la possibilità di lavorare sui manoscritti originali delle partiture orchestrali.

Video Trailer del cd “R. Gnattali 4 Concertinos for guitar and Orchestra”

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Per la prima volta nella prestigiosa e suggestiva location del Museo MAXXI di Roma, alle ore 21 di mercoledì 28 giugno 2017, l’Orchestra Sinfonica Abruzzese eseguirà “Trois langages imaginaires - Concerto per pubblico e orchestra” di Nicola Campogrande, compositore attivissimo a livello internazionale e ben noto al pubblico come interprete attento dei temi più nuovi dell’attualità culturale, che sarà sul palco insieme all’orchestra, per condurre il pubblico in una esperienza musicale inusuale, in cui viene abolita la tradizionale divisione tra esecutori e ascoltatori.
Durante la serata, infatti, il pubblico, munito di caramelle e kazoo, prenderà parte a una vera e propria sessione di concertazione con l’orchestra, un esercizio coinvolgente e divertente, che sarà condotto da Campogrande insieme al direttore dell’orchestra Sesto Quatrini, e con l’aiuto della “direttrice per il pubblico” Irene Gomez Calado. 
Il Concerto per pubblico e orchestra, oltre a essere un esempio smagliante della raffinata scrittura di Campogrande, è un brano che coinvolge il pubblico in maniera intelligente ed entusiasmante al tempo stesso: in 40 minuti il pubblico è messo in grado di effettuare l'esecuzione di questi Trois langages imaginaires, e sentirsi tutt'uno con una orchestra sinfonica. 
Al termine della concertazione infatti, pubblico e orchestra formeranno un corpo unico, in quella che si preannuncia una travolgente e festosa esecuzione dei tre movimenti del brano, "Gourmandesque”, "Dadalien", "Parlé gazou”, ognuno dei quali propone la realizzazione di un nuovo immaginario linguaggio musicale. 
Il direttore artistico della Sinfonica Abruzzese, Luisa Prayer, ha scelto il Concerto per pubblico e orchestra di Campogrande, che sarà accostato nel programma alle Soirèes Musicales di Rossini nella versione di Benjamin Britten, per portare nella “casa” dell’arte contemporanea e della sperimentazione della Capitale una tipologia di performance musicale nuova e attuale che si realizza attraverso la partecipazione attiva del pubblico.
 
Per la prima volta nella prestigiosa e suggestiva location del Museo MAXXI di Roma, alle ore 21 di mercoledì 28 giugno 2017, l’Orchestra Sinfonica Abruzzese eseguirà “Trois langages imaginaires - Concerto per pubblico e orchestra” di Nicola Campogrande, compositore attivissimo a livello internazionale e ben noto al pubblico come interprete attento dei temi più nuovi dell’attualità culturale, che sarà sul palco insieme all’orchestra, per condurre il pubblico in una esperienza musicale inusuale, in cui viene abolita la tradizionale divisione tra esecutori e ascoltatori.
Durante la serata, infatti, il pubblico, munito di caramelle e kazoo, prenderà parte a una vera e propria sessione di concertazione con l’orchestra, un esercizio coinvolgente e divertente, che sarà condotto da Campogrande insieme al direttore dell’orchestra Sesto Quatrini, e con l’aiuto della “direttrice per il pubblico” Irene Gomez Calado. 
Il Concerto per pubblico e orchestra, oltre a essere un esempio smagliante della raffinata scrittura di Campogrande, è un brano che coinvolge il pubblico in maniera intelligente ed entusiasmante al tempo stesso: in 40 minuti il pubblico è messo in grado di effettuare l'esecuzione di questi Trois langages imaginaires, e sentirsi tutt'uno con una orchestra sinfonica. 
Al termine della concertazione infatti, pubblico e orchestra formeranno un corpo unico, in quella che si preannuncia una travolgente e festosa esecuzione dei tre movimenti del brano, "Gourmandesque”, "Dadalien", "Parlé gazou”, ognuno dei quali propone la realizzazione di un nuovo immaginario linguaggio musicale. 
Il direttore artistico della Sinfonica Abruzzese, Luisa Prayer, ha scelto il Concerto per pubblico e orchestra di Campogrande, che sarà accostato nel programma alle Soirèes Musicales di Rossini nella versione di Benjamin Britten, per portare nella “casa” dell’arte contemporanea e della sperimentazione della Capitale una tipologia di performance musicale nuova e attuale che si realizza attraverso la partecipazione attiva del pubblico.
 

Tutti i biglietti venduti in prevendita per il "Concerto per Amleto" di e con Fabrizio Gifuni che questa sera andrà in scena alle 21 presso il Teatro San Carlo di Napoli dove lo spettacolo arriva dopo la prima dello scorso settembre presso la Sala Petrassi del parco della musica e dopo la replica al Teatro Massimo di Pescara. Fabrizio Gifuni rende un suo personale omaggio al Principe di Danimarca con Concerto per Amleto, un progetto nato dalla collaborazione con l’Orchestra Sinfonica Abruzzese diretta da Rino Marrone e presentato al decimo Napoli Teatro Festival Italia, diretto da Ruggero Cappuccio.

Le molteplici voci de La tragedia di Amleto, Principe di Danimarca si intrecciano al potente affresco sonoro che Dmitrij Šostakovic (1906-1975) dedicò` al testo shakespeariano in due diverse occasioni: la prima, datata 1932, è una suite (op.32) tratta dalle musiche di scena per un’edizione teatrale dell’Amleto firmata dal regista e scenografo Nicolaj Akimov (1901-1968). La seconda opera (op.116), del 1964, fu commissionata dal regista Grigorij Kozintsev (1905-1973) per il suo film Hamlet, che si avvaleva del prezioso adattamento di Boris Pasternak.

“Il maestro Orazio Costa - sottolinea Fabrizio Gifuni - ci diceva: ognuno di voi si porterà per tutta la vita un fondo di Amleto e si imbatterà di continuo in personaggi attraversati da questa corrente. Io me ne sono accorto subito, il mio debutto teatrale è stato un Oreste nell’Elettra di Euripide, uno spettacolo di Massimo Castri. Amleto discende anche da quei rami”.  E aggiunge: “Amleto è stato il mio motore nascosto, la mia energia segreta quando recitavo Gadda e Camus, l’ho esplorato per tre anni all’Accademia dove sapevamo a memoria ogni pagina, un fiume di energia spudorata, divertimento, una fatica immensi.”

Fabrizio Gifuni per questo progetto ha lavorato strettamente con il Maestro Marrone alla drammaturgia trovando delle consonanze, armonie e attriti che attraversano i cinque atti tragici: ci sono momenti in cui regna la voce in assoluta solitudine, mentre in altri le note vibrano in autonomia. Confessa Gifuni: “Su musiche bellissime, potenti che sono sfondo sonoro e contrappunto di una doppia drammaturgia lavorare con un’orchestra di trenta elementi è un’esperienza assoluta. Scopri che il lavoro di attore è anche strumentale, corpo e voce sono il mio strumento e all’interno dell’orchestra cerco di accontentarlo.”

Al centro l’amore per il testo di William Shakespeare dove, secondo Fabrizio Gifuni, si concentra l’idea teatrale di Shakespeare, come se il grande drammaturgo avesse affidato a un personaggio tutta la sua passione per il gioco teatrale, dove Amleto cerca infatti le risorse per agire. Shakespeare ama il teatro e gli attori con tutto se stesso, li ammira e li rispetta. Li ritiene capaci di smascherare il potere e il crimine, organizzando la trappola in cui far cadere la coscienza del re, lo zio assassino usurpatore.  E’ un lavoro in cui le forze del teatro e della musica sono equilibrate. Gifuni darà voce e corpo a molti personaggi come se tutto fosse vissuto nella mente di Amleto, sempre rispettando il testo.

Partirà il 24 settembre la prima edizione dell' ICMAQ 2017 - ISA Conducting Masterclass L'Aquila 2017, un corso di perfezionamento per giovani direttori promosso dall’Istituzione Sinfonica Abruzzese. Docente il direttore principale dell’Orchestra Sinfonica Abruzzese, il tedesco Ulrich Windfuhr.

Il corso si articola in 7 giornate con 6 sessioni di orchestra per 1200 minuti di pratica, lezioni quotidiane di tecnica e analisi al pianoforte e con gruppi da camera e un concerto finale. 1 seminario sul repertorio contemporaneo (facoltativo) tenuto dal direttore per la Contemporanea dell’OSA, il M° Tonino Battista.

Saranno ammessi alla masterclass massimo 8 studenti attivi che parteciperanno a tutte le lezioni e al concerto finale avendo a disposizione individualmente 140 minuti di pratica con l’orchestra; 15 invece, il numero massimo di studenti semi- attivi che assistono a tutte le sessioni d’orchestra e partecipano attivamente alle lezioni di tecnica (al pianoforte) e analisi. A un gruppo di 6 studenti semi-attivi selezionati dal docente sono riservati 80 minuti complessivi di pratica con l’orchestra. Saranno poi ammessi uditori senza limitazione di età e numero e senza scadenza per l’iscrizione.

L’ISA offrirà un concerto premio  allo studente che avrà riportato la migliore valutazione dell’orchestra.

La masterclass è partner dell’International Conducting Competition Nino Rota che si svolgerà a Matera dal 3 al 9 ottobre 2017 e l’ISA potrà selezionare tra gli studenti della masterclass fino a 10 partecipanti al concorso.

Le domande di iscrizione all’ICMAQ 2017 dovranno pervenire entro le ore 24 del 31 luglio 2017.

Costi e informazioni dettagliate qui o scrivendo a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

Partirà il 24 settembre la prima edizione dell' ICMAQ 2017 - ISA Conducting Masterclass L'Aquila 2017, un corso di perfezionamento per giovani direttori promosso dall’Istituzione Sinfonica Abruzzese. Docente il direttore principale dell’Orchestra Sinfonica Abruzzese, il tedesco Ulrich Windfuhr.

Il corso si articola in 7 giornate con 6 sessioni di orchestra per 1200 minuti di pratica, lezioni quotidiane di tecnica e analisi al pianoforte e con gruppi da camera e un concerto finale. 1 seminario sul repertorio contemporaneo (facoltativo) tenuto dal direttore per la Contemporanea dell’OSA, il M° Tonino Battista.

Saranno ammessi alla masterclass massimo 8 studenti attivi che parteciperanno a tutte le lezioni e al concerto finale avendo a disposizione individualmente 140 minuti di pratica con l’orchestra; 15 invece, il numero massimo di studenti semi- attivi che assistono a tutte le sessioni d’orchestra e partecipano attivamente alle lezioni di tecnica (al pianoforte) e analisi. A un gruppo di 6 studenti semi-attivi selezionati dal docente sono riservati 80 minuti complessivi di pratica con l’orchestra. Saranno poi ammessi uditori senza limitazione di età e numero e senza scadenza per l’iscrizione.

L’ISA offrirà un concerto premio  allo studente che avrà riportato la migliore valutazione dell’orchestra.

La masterclass è partner dell’International Conducting Competition Nino Rota che si svolgerà a Matera dal 3 al 9 ottobre 2017 e l’ISA potrà selezionare tra gli studenti della masterclass fino a 10 partecipanti al concorso.

Le domande di iscrizione all’ICMAQ 2017 dovranno pervenire entro le ore 24 del 31 luglio 2017.

Costi e informazioni dettagliate qui o scrivendo a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

Un appuntamento speciale attende il pubblico dell’Istituzione Sinfonica Abruzzese che mercoledì 31 maggio 2017alle 19 offrirà un concerto premio a Cesare della Sciucca ventiseienne atriano, studente al conservatorio di Milano, recentemente vincitore nella sezione di Direzione D’Orchestra della XII edizione del Premio delle Arti, competizione artistica riservata agli studenti del sistema dell’Alta Formazione Artistica e Musicale nazionale svoltasi il 6 maggio all’Aquila presso il Conservatorio “A. Casella” con la partecipazione dell’Orchestra Sinfonica Abruzzese. In programma musiche di Mendelsshon e Beethoven. Durante il concerto, il giovane direttore riceverà anche una Borsa di Studio offerta dall’Ance – L’Aquila. Ingresso gratuito.

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