26 Gennaio 2017

Stravinskij e Schönberg per il Giorno della Memoria dell'ISA

Dopo il rinvio del concerto della scorsa settimana a causa dalle condizioni di disagio dovute al maltempo e alle scosse, riprenderanno sabato 28 gennaio gli appuntamenti per la seconda parte della 42ª Stagione Concertistica dell’Istituzione Sinfonica Abruzzese al Ridotto del Teatro, intitolato il 23 dicembre scorso al M° Vittorio Antonellini, con la tradizionale lezione - concerto del Giorno della memoria, una ricorrenza celebrata e condivisa in tutti i Paesi della Comunità Europea: alle 11.00 sarà tenuta una lezione - concerto riservata e offerta gratuitamente ad alunni e studenti; alle 18.00, appuntamento con il pubblico e gli abbonati.

In considerazione degli accadimenti delle ultime settimane, questo appuntamento di approfondimento a carattere storico-culturale, dedicato alla memoria delle vittime dell’Olocausto, sarà anche occasione per onorare il ricordo di tutte le vittime delle tragedie che hanno coinvolto il nostro territorio nelle ultime settimane, cui verrà riservato un minuto di silenzio, in rispetto del lutto cittadino indetto dal Sindaco Massimo Cialente. 

Anche quest’ anno la presentazione e direzione del programma del Concerto per il Giorno della memoria sono affidate al Maestro Marcello Bufalini, direttore dall’attività internazionale (ha diretto tra le altre Suisse Romande, la Radio Symphonie Orchester di Vienna, i Bayerischer Rundfunk e l'Orchestra del Mozarteum di Salisburgo) presente da oltre 20 anni nei programmi dell’ISA.

Sotto la sua guida l’Orchestra Sinfonica Abruzzese eseguirà due brani di raro ascolto: il Concerto in mi bemolle maggiore, detto “Dumbarton Oaks” di Igor Stravinskij e la Kammersymphonie n. 2 op. 38 di Arnold Schönberg. Opere di due autori che furono profondi innovatori del panorama musicale del Primo Novecento, considerati i maggiori rappresentanti di opposte correnti musicali, che furono accumunati però dal vedersi rigettati come provocatori e rivoluzionari negli Anni Trenta del Secolo scorso dalla propaganda nazista: entrambi furono infatti presentati come autori di musica deteriore nell’esposizione Entartete Musik (Musica degenerata) organizzata a Düsseldorf nel maggio del 1938 da autorevoli esponenti dell’establishment culturale della Germana nazista. La mostra, in cui furono messi all’indice numerosi compositori non solo ebrei, sottolineava  il carattere “animale e subumano” di opere basate “sulla mancanza di equilibrio e di ordine, sull’assenza di abilità artigianale”, e pur costituendo un’insperata occasione per molti di ascoltare opere proibite dal Reich, fu l’inequivocabile segnale d’inizio della censura e delle persecuzioni che si sarebbero scatenate anche in ambito musicale: moltissimi furono gli artisti costretti al silenzio o all’esilio, come gli stessi Schönberg e Stravinskij.

In occasione di questo concerto, il professor Marco Lanci, violinista dell’Orchestra Sinfonica Abruzzese, suonerà uno strumento testimone della sofferenza degli internati nei campi di prigionia nazisti, ma anche di un bellissimo episodio di solidarietà umana: il suo proprietario, un ebreo internato nel campo di Dinslaken, lo donò al sottufficiale di artiglieria italiano, compagno di prigionia, l’aquilano Goffredo Giannangeli, in segno di ringraziamento per uno spontaneo gesto di aiuto da lui ricevuto. Giannangeli sapeva suonare lo strumento e creò una piccola orchestrina con altri prigionieri e un sottufficiale tedesco. Grazie al violino egli poté dunque procurare a sé e ad altri prigionieri una condizione che gli consentì di sopravvivere alla prigionia.