09 Marzo 2017

L'OSA con Cadario e Carbonare all'Aquila, Ascoli e Atri

Tre date per la produzione ISA che vede protagonisti con l’Orchestra Sinfonica Abruzzese il direttore milanese Alessandro Cadarioe Alessandro Carbonare, illustre primo clarinetto dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Ceclilia. Appuntamento ad Ascoli Piceno, venerdì 10 marzo alle 21 presso il Teatro Ventidio Basso, sabato 11 marzo alle 18 per la 42ª Stagione concertistica dell’ISA all’Aquila sul palco del Ridotto del Teatro Comunale “V. Antonellini” e il giorno successivo, domenica 12 marzo, sempre alle 18, ad Atri (Teatro Comunale) per la Prima stagione Sinfonica nel centro teramano.

In programma l’Ouverture dell’opera Die Freunde von Salamanka (Gli amici di Salamanca) D 326 di Franz Schubert, il Concerto in la maggiore per clarinetto K 622 di Wolfgang Amadeus Mozart, e la Sinfonietta di Francis Poulenc che si ricollega idealmente alla retrospettiva sul Novecento francese proposta la scorsa settimana nella stagione dell’ISA.

Il M° Alessandro Cadario, recentemente nominato Direttore ospite principale dell’Orchestra de I Pomeriggi Musicali di Milano, è direttore di solidissima formazione, giovane ma già di grande esperienza. Ospite frequente di importanti orchestra italiane (l’Orchestra Filarmonica della Fenice, l’Orchestra Filarmonica di Montecarlo, l’Orchestra e il Coro del Teatro Lirico di Cagliari, l’Orchestra di Padova e del Veneto, l’Orchestra Filarmonica di Torino, l’Orchestra e il Coro del Teatro Petruzzelli di Bari) ha diretto in prestigiosi teatri (Arena di Verona, il Teatro alla Scala di Milano) e in importantissime manifestazioni (Festival MITO e Biennale di Venezia). 

Cadario così presenta il programma della produzione. “Sono molto felice di tornare a lavorare con l’Orchestra Sinfonica Abruzzese – ha affermato – e di affrontare un programma davvero particolare con due brani poco presenti nel repertorio, ma di notevole interesse: l’Ouverture de Die Freunde von Salamanka di Franz Schubert, un brano divertentissimo che ben apre l’omonimo dramma  giocoso, e la poco eseguita Sinfonietta di Poulenc, ricca di melodie e colori e timbriche francesi di grande raffinatezza e gusto. A queste ‘chicche’ - conclude il direttore - accostiamo un grande classico della letteratura musicale con un eccellente solista, Alessandro Carbonare, che interpreterà il bellissimo concerto Concerto in la maggiore per clarinetto di bassetto e orchestra di Mozart utilizzando uno strumento d’epoca”. L’esecuzione con strumento d’epoca pone la produzione in relazione con i prossimi appuntamenti dell’ISA dedicati alla prassi esecutiva filologica, cioè attenta alla versione originale del testo musicale e alla riproposta degli strumenti dell’epoca come indispensabile elemento di fedeltà al dettato dei compositori: in marzo, la prossima settimana, con Andrea Coen al fortepiano e in aprile Luca Guglielmi al clavicembalo.

Il pubblico delle tre date avrà la possibilità di godere della bravura dell’ospite solista, il M° Alessandro Carbonare, clarinettista italiano tra i più celebri a livello internazionale, primo clarinetto dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Ceclilia, e precedentemente dell’Orchestre National de France, dei Berliner Philarmoniker, della Chicago Symphony e della Filarmonica di New York, solista con le più rinomate orchestre europee ed italiane. Su invito personale di Claudio Abbado, che ha assistito nel progetto sociale dell’Orchestra Simon Bolivar e delle orchestre infantili del Venezuela, è primo clarinetto dell’Orchestra del Festival di Lucerna e dell’Orchestra Mozart con cui ha registrato per Deutsche Grammophon proprio il Concerto K 622 di Mozart al clarinetto di bassetto che propone in questi concerti con l’Orchestra Sinfonica Abruzzese, vincendo il 49° Record Academy Awards 2013.