24 Agosto 2017

Debutta "Quattro paesaggi italiani" la nuova commissione ISA a un anno dal sisma 2016

Sarà la splendida facciata romanica di Santa Maria di Collemaggio a far da cornice a “Quattro Paesaggi italiani”, il concerto commemorativo sinfonico-corale che si terrà sabato 26 agosto 2017 alle ore 21 nel parco antistante la Basilica di Collemaggio: un evento musicale di ampio respiro sia per la qualità e quantità delle forze artistiche in campo che per l’esclusività del programma musicale, realizzato dall’Istituzione Sinfonica Abruzzese e dal Comuine dell’Aquila in coproduzione con il Comune di Foligno e l’Associazione concertistica Amici della Musica di Foligno.

Il concerto, uno degli appuntamenti di punta del cartellone della 723° Perdonanza Celestiniana  rappresenta un momento di commemorazione e di celebrazione della solidarietà, dedicato al ricordo delle vittime e alla celebrazione della solidarietà dall’Istituzione Sinfonica Abruzzese e dal Comune dell’Aquila, che lo scorso anno sospese tutte le attività di spettacolo della Perdonanza celestiniana in segno di vicinanza e rispetto del lutto delle popolazioni colpite il 24 agosto dalla tragedia del sisma.

Il fulcro del concerto è la prima esecuzione assoluta della suite orchestrale Quattro paesaggi italiani un ritratto sonoro, un affresco della memoria che rappresenta insieme, come in un polittico, quattro realtà profondamente legate per caratteristiche naturali, storia e cultura. Una iniziativa che si colloca nel solco di una serie di attività che nelle ultime stagioni hanno creato un rapporto estremamente proficuo tra l’ISA e la contemporaneità dell’espressione artistica e musicale.

La suite è infatti una opera nuova commissionata dall’ ISA, insieme agli Amici della Musica di Foligno, a quattro importanti compositori italiani, ciascuno in rappresentanza di una regione, che verrà presentata all’Aquila in prima esecuzione assolta: Marcello Filotei, per le Marche (la sua famiglia è originaria di Pescara del Tronto) firma il brano Pdt, Lucio Gregoretti per il Lazio è autore di Sospeso senza tempo; E lë tiènghë nu saluto da mannaghe è il brano dell’abruzzese Andrea Manzoli, mentre per l’Umbria Riccardo Panfili ha composto Passaggio al bosco.

Prima di ogni brano orchestrale, il motivo tradizionale al quale ciascuna composizione si ispira, dal saltarello di Amatrice ai canti della Valnerina, agli stornelli marchigiani e ai dispetti della tradizione abruzzese, verrà evocato da un breve intervento musicale di alcune voci soliste dei cori accompagnate dall’organetto e dalla fisarmonica di Stefano de Dominicis.

Completa il programma del concerto la grandiosa e splendida Messa a 4 voci di Giacomo Puccini, che con la sua espressiva liricità ben rappresenta una specifica qualità del repertorio sacro italiano e che, insieme alla Orchestra Sinfonica Abruzzese, diretta dal suo direttore principale Ulrich Windfuhr, vedrà protagonisti cori di tre diverse regioni, il Coro Cantori di Assisi, il Coro dell’Accademia di Pescara, il Coro Polifonico “Città di Tolentino”, diretti rispettivamente dai Maestri Gabriella Rossi, Pasquale Veleno e Aldo Cicconofri, e le voci di tre  importanti cantanti lirici: insieme al tenore Aldo Di Toro, australiano ma abruzzese di origine,  due voci in rappresentanza del Lazio, il baritono Giovanni Meoni e il basso Massimiliano Fiorini

“Il concerto dell’Orchestra Sinfonica Abruzzese rappresenta uno degli eventi di punta di questa edizione della Perdonanza – afferma l’assessore alla cultura del Comune dell’Aquila Sabrina Di Cosimo -. Abbiamo da subito, il Sindaco Pierluigi Biondi, il Comitato Perdonanza ed io, accolto con grande entusiasmo questa proposta artistica alla quale affidiamo i nostri sentimenti di vicinanza e solidarietà alle comunità colpite lo scorso anno da un dramma e da un dolore che noi aquilani ben conosciamo e che è allo stesso tempo motore di tutte le azioni che con passione quotidianamente compiamo per garantire alla nostra città il futuro che merita. Colpisce di questo progetto la capacità dell’Istituzione Sinfonica Abruzzese di farsi ideatrice e promotrice di un’opera originale di alto valore sociale e culturale che mette la nostra Orchestra regionale al centro e coinvolge compositori di chiara fama e una compagine artistica molto vasta e rappresentativa di tutti i territori coinvolti nella tragedia” conclude l’Assessore. 

Un progetto dunque che unisce coralmente in un'unica voce quattro regioni che costituiscono un territorio legato da profonde affinità e che condivide un destino difficile. Il concerto, coprodotto da ISA e Amici della Musica di Foligno, e realizzato anche grazie alla collaborazione dei Conservatori di Musica “L. D’Annunzio” di Pescara e “A. Casella” dell’Aquila, verrà replicato il 29 agosto nell’Auditorium di San Domenico di Foligno, città che quest’anno vuole ricordare il ventennale del terremoto dell’Umbria e che si affianca all’Aquila in questo concerto commemorativo.

“Il nostro intento è quello di celebrare, nel riferimento esplicito al paesaggio dato come tema ai compositori autori della Suite, quello straordinario amore per i propri luoghi d’origine che fa superare anche i momenti più difficili e grazie al quale si può sperare nel successo della ricostruzione e nella rinascita dei centri colpiti: vuole essere la celebrazione di un territorio che è culla di fulgidi esempi dell’arte italiana e che nell’arte e nella musica deve trovare sostegno per la propria rinascita” affermano Luisa Prayer e Marco Scolastra, direttori artistici delle due istituzioni promotrici del progetto. “Questi concerti saranno una occasione importante di condivisione e desideriamo coinvolgano il più possibile quanti, associazioni, gruppi e individui, si sono generosamente impegnati per i soccorsi, e ancora oggi si adoperano per l’assistenza e il sostegno alle popolazioni colpite”.