28 Agosto 2020

ISA: "Felici di aver concluso una stagione che due mesi fa sembrava impossibile"

ISA: "Felici di aver concluso una stagione che due mesi fa sembrava impossibile" Foto di Pino Giannini per gentile concessione di ArtEnsemle

Si è conclusa Domenica 23 agosto nella suggestiva cornice della Civitella di Chieti la stagione estiva 2020 dell'Orchestra dell'Istituzione Sinfonica Abruzzese. Una stagione che ha visto l'ISA sui palcoscenici di alcuni dei Festival più importanti d'Abruzzo: I Cantieri dell'Immaginario dell'Aquila, la rassegna organizzata dalla Fondazione Menegaz a Castelbasso, Il Festival Internazionale di Mezza Estate di Tagliacozzo e il fortunato cartellone “Le Notti del Marrucino” di Chieti. In un mese e mezzo ricco di appuntamenti, con i professori d'orchestra si sono esibiti nomi di primo piano del panorama musicale italiano e star internazionali da Uto Ughi ad Alessandro Quarta e Ami Stewart.

Una presenza importante nell’intero territorio regionale, quella dell’Orchestra dell’Istituzione Sinfonica Abruzzese che ai bellissimi borghi abruzzesi e al loro pubblico – da Tortoreto a Pescocostanzo - ha dedicato serate di grande musica alternando il repertorio sinfonico più classico e tradizionale a produzioni originali come "Note di celluloide", tributo al cinema italiano e al M° Morricone, recentemente scomparso, e la fortunata "Paganini in swing - omaggio a Rik Pellegrino" con i Capricci del genio veneziano riletti da Roberto Molinelli in chiave sudamericana e interpretati da Ettore Pellegrino, direttore artistico dell'ISA.

È proprio il M° Pellegrino, violinista di fama internazionale, che con la “sua” orchestra si è esibito in queste settimane sia come solista che come konzertmeister (in occasione dell’applauditissimo concerto di inaugurazione de I Cantieri dell’Immaginario, lo scorso 8 luglio, con il M° Uto Ughi ospite solista) a tracciare un primo bilancio: “La Stagione che si è appena conclusa è stata caratterizzata dalle distanze fisiche colmate dall'intimità e dalle connessioni che solo la musica riesce a creare fra le persone. Dal palco abbiamo ricevuto ogni sera un caloroso abbraccio del pubblico. Abbiamo avuto la sensazione che mai come quest’anno ci fosse bisogno di musica e di stare insieme. Durante il lockdown ho lavorato alacremente con amministratori e direttori artistici dei Festival con i quali avevamo già durante l’inverno programmato i mesi estivi. Alla luce delle disposizioni governative e nel rispetto di tutte le limitazioni e le precauzioni che questa situazione straordinaria ci ha imposto, siamo stati in grado di offrire spettacoli di alto livello dei quali andiamo molto orgogliosi e ringrazio tutti coloro che hanno voluto l’ISA sul proprio palco e nel proprio Comune”.

Al direttore artistico, si associa il Presidente Bruno Carioti, eletto all’inizio del mese di Luglio: “Ogni concerto è stata una serata strappata al silenzio e riconsegnata alla magia della musica. Siamo felici di aver concluso ciò che solo due mesi fa sembrava impossibile. Ringrazio il M° Pellegrino per quanto è riuscito ad organizzare in questi due mesi e ringrazio soprattutto i Professori dell’Orchestra che, con il loro personale impegno e la loro passione, sono riusciti a superare un periodo difficilissimo e a far rivivere al pubblico – devo dire sempre numerosissimo compatibilmente con la normativa attualmente vigente in tema di spettacoli pubblici – quelle emozioni che erano state in parte dimenticate nei mesi del lockdown più duro. Stiamo già progettando la prossima stagione e, se le condizioni sanitarie del Paese lo permetteranno, siamo pronti ad affrontare questa nuova sfida, proponendo iniziative orientate ad una significativa innovazione dell’offerta musicale, senza dimenticare, nel contempo, di esaltare l’identità dell’Orchestra dell’Istituzione Sinfonica Abruzzese come espressione dell’intera Regione Abruzzo e come straordinario veicolo di cultura, oltre che nella nostra regione, anche nel resto d’Italia e all’estero”.