PIANISTA

Carlo Grante è uno dei più attivi e apprezzati pianisti del panorama contemporaneo e nome noto alla critica internazionale; la sua vasta discografia spazia da Scarlatti, di cui sta realizzando la registrazione integrale delle Sonate, a Platti, Clementi, Liszt e Schumann, fino a protagonisti del Novecento storico come Godowski e Busoni. Le sue recenti produzioni discografiche includono opere di Vlad e Finnissy a lui dedicate e i due concerti per pianoforte e orchestra di Franz Schmidt con l’Orchestra della Radio di Lipsia diretta da Fabio Luisi, oltre a opere di Godowsky, Rachmaninov, Flynn, Bloch, Mozart, Schubert, Schumann, Liszt, Busoni, Mussorgskij, Debussy, Ravel, Novák e Janáček.

L’attività concertistica lo ha portato ad esibirsi in importanti istituzioni concertistiche e sale di prestigio in Italia e all'estero fra cui il Lincoln Center di New York, la Wigmore e Barbican Hall di Londra, la Philharmonie di Berlino, il Gewandhaus di Lipsia, la Semperoper di Dresda, il Musikverein e Konzerthaus di Vienna, la Sala S. Cecilia dell’Auditorium Parco della Musica di Roma, il Rudolfinum di Praga, la Musashino Hall di Tokyo, a Chicago, Hong Kong, Singapore, Hanoi, Zagabria, Bucarest, Lima, Rio de Janeiro, ai Festival di Vienna, Istanbul, Husum, Newport, , Miami, Tallin, Ravello e molti altri, e con importanti orchestre, fra le quali la Staatskapelle Dresden, la Royal Philharmonic di Londra, i Wiener Symphoniker, l’Orchestra dell’Accademia di S. Cecilia e l’Orchestra della Radio di Lipsia (MDR).

Nato all'Aquila, Grante si è diplomato in pianoforte con Sergio Perticaroli al Conservatorio S. Cecilia di Roma, città in cui ha studiato composizione con Claudio Perugini; si è laureato all'Università di Miami sotto la guida di Ivan Davis e ha seguito i corsi master - post laurea di Rudolf Firkusny alla Juilliard School di New York; in seguito si è trasferito a Londra, dove ha studiato con Alice Kezeradze-Pogorelich e a Vienna, dove si è perfezionato con Paul Badura-Skoda. Alle sue molteplici attività musicali si aggiungono quelle di studioso della letteratura pianistica e della metodologia applicata (Criteri primari di metodologia pianistica, 2012), nonché di traduttore di importanti testi musicologici.

BUSONI SECONDO CARLO GRANTE